Lily’s World XD Recensione: simulazione psicologica da brivido
Lily’s World XD nasce dalla mente e dalla creatività della sviluppatrice SonderingEmily, è stato pubblicato da Kwalee il 17 settembre scorso e si presenta come un horror psicologico adolescenziale. Attinge a piene mani dall’esperienza diretta dell’autrice con le tematiche trattate nel videogioco, e parla in modo chiaro e diretto di temi oggi molto documentati e sicuramente non adatti ad ogni tipo di pubblico (ad esempio: il rapporto con il cibo, famiglie disfunzionali, manipolazione e raggiro a danno dei più fragili). Se vi incuriosiscono gli horror di questo tipo, abbiamo recentemente parlato di un altro titolo dalla stessa complessità tematica, Deperson.
| Developer | SonderingEmily |
| Publisher | Kwalee |
| Genere | Horror, Simulazione |
| Data di pubblicazione | 17 settembre 2026 |
| Piattaforma | Steam |
| Lingua italiana | Non disponibile |

La storia raccontata in Lily’s World XD
È molto difficile raccontare quest’opera videoludica senza addentrarsi in dettagli che rovinerebbero l’esperienza di gioco, per cui vi dirò la trama in modo molto semplice: il giocatore trova casualmente un laptop e, accendendolo e utilizzandolo, si rende conto che è appartenuto ad un’adolescente, Lily, di cui scoprirà la vita frugando cartella dopo cartella. Posso dirvi che è la storia di un’amicizia forte, che valica il tempo e la distanza fisica. È anche la storia di amori nati e vissuti con la purezza e l’ingenuità di un’adolescenza che forse non esiste più al giorno d’oggi.

Gameplay e meccaniche di gioco
Lily’s World XD si presenta come un videogioco horror psicologico, ma data la forte componente investigativa lo definirei più come un’opera thriller ad alto impatto emotivo e con una grande capacità di integrare il videogiocatore nel mondo di gioco. A livello grafico è un perfetto mix tra visual novel, simulazione di PC desktop e full motion video. Questi tre elementi insieme, combinati così sapientemente, fanno sentire il giocatore parte attiva dell’esperienza.
Ad un certo punto, ci si sente invasi nella propria privacy, ci si sente spiati e controllati.
Questo elemento accomuna Lily’s World XD ad altri esponenti piuttosto noti del genere: Simulacra (titolo horror di Kaigan Games del 2017, con dinamiche affini che però ci vedono utilizzatori di un cellulare al posto di un PC e dove il senso di violazione della privacy è molto forte); A Normal Lost Phone e Another Lost Phone (di Accidental Queens, sempre del 2017 e basati sul concetto di simulazione di un cellulare perso con tinte però esclusivamente investigative); Doki Doki Literature Club (di Team Salvato, del 2021, un horror dove l’adolescenza è raccontata nella sua parte più violenta e angosciante e la barriera tra gioco e giocatore si assottiglia progressivamente).
Cosa porta in più Lily’s World XD in questo genere? Sicuramente il forte realismo e l’aderenza ad un mondo che – chi è stato adolescente fra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000 – conosce bene. Un mondo fatto di chat di messaggistica istantanea al PC, forum e blog. Un mondo che stava cambiando sotto i nostri occhi. Lascio a voi un giudizio di merito su questo cambiamento, se sia stato positivo o negativo.

Fluidità e tempo di gioco
In Lily’s World XD siamo chiamati a risolvere enigmi, comunque di buona qualità, basati sulla capacità di osservazione e sulla curiosità del giocatore. Nessun dato all’interno del PC può quindi essere lasciato al caso.
Ci sono diffusi jumpscare (chi ha giocato anche a Simulacra può farsi facilmente un’idea del loro utilizzo), che rievocano anche un certo tipo di cinema dell’orrore che oggi è tendenzialmente meno di moda, ma che vede lo spavento improvviso forte nell’immaginario collettivo come un topos del genere. Necessario? Non a mio parere, ma sicuramente aiuta a spezzare alcune fasi centrali del gioco nelle quali la lettura diventa preponderante e che quindi può non piacere a chi cerca un’esperienza di ansia continuativa.
In generale, la sessione di gioco ha una durata di circa 4 ore, a mio parere ottimale per questo tipo di titolo. Peccato forse per il raggiungimento un po’ repentino del finale, con ritmi che quindi sono poco bilanciati tra inizio, parte centrale e conclusione.

Dov’è il vero orrore in Lily’s World XD? Contenuti parziali SPOILER
In Lily’s World XD l’orrore non è dove ci si aspetta di trovarlo. Come dicevo, non ritengo questo titolo un tradizionale videogioco horror. C’è una dimensione orrorifica che è dettata dagli eventi tragici che colpiscono Lily: l’adescamento da parte di una setta di cui la madre già faceva parte; la volontà di compiacere in questo modo lo stesso genitore, da cui non ha mai percepito un reale affetto; il dismorfismo corporeo frutto delle influenze negative della famiglia, della setta e dei modelli sociali.
Questo è un genere di orrore che ci colpisce perché è vero, perché lo sperimentiamo nella nostra società e cerchiamo di non esserne influenzati.
C’è poi un’altra faccia dell’orrore che è data dalla capacità della sviluppatrice di fondere a un certo punto la dimensione di gioco (cioè il PC di Lily con cui interagiamo) e la dimensione del reale. La nostra webcam si accende da sola e ci scatta una foto; si apre un video su Youtube, il vero Youtube!; interagiamo in-game con un nostro amico (non vi rivelo da quale piattaforma).
Insomma, la sensazione è quasi di essere di fronte ad un virus pronto a prendere il controllo dei nostri dati e della nostra identità. E oggi l’orrore passa da questo: dalla perdita dei dati, dal furto di identità, dall’impossibilità di controllare ciò che apparentemente è nostro ma è immateriale e digitale.
In questo senso, dunque, Lily’s World XD è la quintessenza dell’orrore, perché punta tutto sul coinvolgimento emotivo del giocatore e lo mette in una posizione di dubbio e inquietudine.

Conclusioni
Come potrete intuire, il mio parere su questo titolo è estremamente positivo e – visto che siamo nel mese di Halloween – perché non provarlo proprio adesso?!
Il titolo mantiene tutte le sue promesse, spaventa e inquieta, ci lascia con molte domande e con un po’ di paura verso il mondo.





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