Esoteric Ebb Recensione: sulle norme di Disco Elysium, ma con una sua identità

Se dovessi introdurre in poche righe Esoteric Ebb lo definirei un gioco di ruolo politico sul filo dell’ironia e della satira, capace di farci anche riflettere su temi molto rilevanti per la società odierna.
Ed è sconvolgente come si possa arrivare a scegliere chi essere nella società e chi debba governarci con qualche tiro di dado.

Esoteric Ebb è un GDR sviluppato da Christoffer Bodegård e pubblicato da Raw Fury, uscito a marzo 2026. Attinge a piene mani dal lavoro di ZA/UM: focus sulla mente del protagonista, ambientazione di dimensioni ridotte ma curata nei dettagli, combat system, comprimari e personaggi secondari ben caratterizzati, ma ha saputo lavorare su una propria cifra stilistica, rendendo facile immergersi nel mondo fantasy di Norvik, città in cui l’avventura è ambientata, e più nello specifico nel distretto di Tolstad. E’ strutturalmente un GDR alla D&D e il protagonista è un chierico, Ragn, anche se il suo nome sembra non essere un tratto identitario particolarmente forte.
Lui è IL Chierico, e nella mia run ho scelto di presentarlo sempre e solo così. Forse per evitare di finire nelle trappole mentali di Disco Elysium, dove il concetto di identità era di fatto un processo in evoluzione. Mi piaceva l’idea che Ragn sapesse chi voleva essere.

SviluppatoreChristoffer Bodegård
PublisherRaw Fury
GenereGDR
Data di pubblicazione03/03/2026
PiattaformePC (Steam)
Lingua italianaNon disponibile

Il chierico fa la sua prima apparizione in una sorta di obitorio, e scopriamo che è stato rianimato da un necromante di dubbio background, dopo esser stato vittima di un’apparente incidente. La sensazione che ho avuto su di lui in prima battuta è stata di debolezza, cieca devozione, assoluta inettitudine. Ero sinceramente colpita dalla sua mancanza di entusiasmo, tanto da chiedermi che evoluzione si potesse prospettare. Ecco, da questo punto di vista è essenziale non fermarsi alle sensazioni iniziali, perché conferire carattere a Ragn è soprattutto una responsabilità di noi giocatori.
Bisogna pazientare, interagire, scegliere. Esoteric Ebb è di fatto la chiara rappresentazione di un tabletop GDR su schermo. Il nostro protagonista assume una personalità col proseguire dell’avventura. E a quanto pare possiede anche una bicicletta.
Il suo compito è svelare il mistero attorno all’incendio di una sala da tè, evento che potrebbe avere un impatto sulle prossime elezioni in città, influenzando le scelte politiche del popolo ed eventualmente agevolando o colpendo una certa parte politica.

Esoteric Ebb, Gameplay

Esoteric Ebb per il sociale

In Esoteric Ebb, la società è molto simile alla nostra: culturalmente ricca ma internamente divisa da rivendicazioni e lotte di diritto. Informazione e controinformazione si inseguono, ponendoci di fronte a molti dubbi sulla scelta politica da prendere. Ad esempio, sarebbe giusto o no perseguire un giornale clandestino che prova a porsi come alternativa all’informazione più di parte?
Lo stesso chierico – nonostante la granitica natura religiosa – vive tumulti interiori, un po’ come avveniva in Disco Elysium, e si assiste a dialoghi mentali che servono a mettere in luce le diverse sfaccettature e contraddizioni del protagonista. Io personalmente ho optato per una scelta apolitica, cercando di mantenermi neutrale nei dialoghi, ma schierarsi diventa quasi una necessità, per dare spessore al protagonista e soprattutto accendere dibattiti politici con gli altri personaggi. Ho personalmente ritenuto più eccitante scegliere di mettere alla prova la mia lealtà e se rinunciare alla mia reputazione, ad esempio omettendo o viceversa raccontando ad una fazione opposta dettagli di quanto scoperto durante una quest. La conseguenza più eclatante è proprio nella personalità di Ragn, che dunque in tal senso evolve non solo in termini di abilità ma anche di umanità.

Esoteric Ebb, dialoghi

L’effetto della narrazione

Parliamo delle meccaniche in Esoteric Ebb: l’avventura si basa sui dialoghi. Occorre essere avidi lettori e buoni conoscitori della lingua inglese per gustare al meglio l’esperienza di gioco. La scelta delle opzioni di dialogo, spesso guidate dalle caratteristiche più forti del protagonista (ad esempio la saggezza o la costituzione), hanno un chiaro impatto sulla relazione con gli altri personaggi e lo sviluppo del chierico dipenderà da quali caratteristiche decideremo di migliorare. Nella mia run le possibilità di level up non sono state tantissime e il mio sviluppo è dipeso molto più dalle compenetrazioni tra la mia classe e altre classi che possono essere assimilate parzialmente (nel mio caso, il druido). Non si tratta di un limite, dal momento che ciò non va a snaturare il nostro protagonista nella sua personalità, aspetto in questo titolo ben più rilevante delle sue abilità magiche. Lo sviluppo è infine strettamente legato alla chiusura delle varie side-quest: si viene posti di fronte a scelte di natura etica e talvolta ontologica (sull’essenza del nostro chierico) che si traducono in vantaggi durante i combattimenti.

Esoteric Ebb, giornale delle quest

Il D20 è punitivo?

Il combat system è anch’esso basato solo sui dialoghi e sul lancio di dadi D20, con animazioni ed effetti sonori molto semplici. Ovviamente, come nella migliore tradizione ruolistica, si parte da un tiro iniziativa, che ci dice a chi spetterà la prima mossa.

Le magie si acquisiscono per lo più tramite le interazioni e nelle fasi di esplorazione, e il ventaglio è molto ricco. Francamente ho provato sensazioni davvero coerenti con l’esperienza di gioco di ruolo al tavolo: si tratta di un sistema quasi interamente basato sulla fortuna, eccezion fatta per i bonus eventuali acquisiti con lo sviluppo del personaggio. Se sia divertente o meno dipende dalla vostra familiarità con il concetto non solo videoludico di gioco di ruolo. Io ho sbagliato moltissimi tiri e per questo ho avuto combattimenti del tutto fallimentari, ma posso garantirvi che la voglia di riprovarci era tanta e mai mi sono arresa per frustrazione. Questo è un po’ l’effetto alea, ovvero il caso, la sorte. Democraticamente premia o punisce e si è troppo curiosi di riprovarci.

World Building

Uno sguardo sul mondo

Rispetto al world building, sono personalmente rimasta soddisfatta di quello che ho visto. Il mondo non è ampissimo, ma le aree esplorabili sono variegate e ben caratterizzate, così come i personaggi. Avrei gradito uno zoom out più ampio, per avere un quadro più chiaro della mia collocazione nello spazio, soprattutto nelle prime fasi di gioco, che portano inevitabilmente a perdersi per le vie senza avere subito dei punti di riferimento chiari, tuttavia la mappa consultabile è piuttosto dettagliata e col passare del tempo molto funzionale, sebbene la nostra posizione non sia segnalata.
A proposito di tempo, questo è scandito dalle nostre azioni e dai dialoghi, con una coerente alternanza giorno/notte che permette al nostro chierico di conoscere anche una Tolstad by night, con i suoi locali e la sua vita notturna. Inoltre è l’occasione per un sonno rigenerante di 8 ore, utile a ripartire con l’energia al massimo. Va senz’altro tenuto in considerazione, ai fini di alcune quest, che alcuni luoghi sono visitabili solo da una certa ora in poi, quindi non abbiate fretta di andare a dormire.

Anche in Esoteric Ebb, il protagonista non si muove da solo, perché l’investigazione è coadiuvata da Snell, un goblin, che nel tempo finisce col diventare un fidato amico. L’ho trovato un comprimario ben scritto e in grando di bilanciare le spigolosità del chierico.

Dialoghi interiori

Conclusioni

Vengo alle mie personali conclusioni. L’esperienza di gioco in Esoteric Ebb è stata stimolante e sicuramente ha un buon livello di rigiocabilità. È anzi raccomandabile sperimentare più sessioni di gioco, cambiando magari i parametri iniziali delle caratteristiche, perché questo può conferire a Ragn uno spessore diverso e può consentire al giocatore di sperimentare una maggiore o minore vicinanza emotiva al protagonista. È un titolo consigliabile solo a chi ha davvero voglia di impegnarsi nella lettura e sicuramente richiede una certa concentrazione per essere vissuto pienamente. È stato bello vivere dialoghi pungenti e accattivanti, complice una buona caratterizzazione dei principali NPC. Se si cerca un’esperienza di grande profondità emotiva forse non è il titolo giusto. Questo perchè, per quanto si possa evolvere, Ragn resta comunque un chierico le cui emozioni rimangono un po’ in superficie. Ciò, nonostante sicuramente cresca come personaggio e il suo desiderio più grande (svelato alla fine dell’avventura) sia di grande purezza e pieno di sentimento. Il titolo è però divertente nel modo di affrontare temi normalmente pesanti come la politica (con cenni al femminismo, al nazionalismo e al ruolo della religione nella nostra società) e la gestione della vita in democrazia. Ci fa capire come il videogioco può diventare uno strumento di riflessione culturale senza perdere il suo carattere ludico. E scusate se è poco…

💡Il verdetto di Enter, Loading:

Consigliato!👍🏻✅
✨ Pro ⚠️ Contro
Per gli amanti dei tabletop gdr è come vivere un’esperienza ruolistica in solitaria Inquadratura fissa e zoom out limitato
Ampio margine di rigiocabilità Level up lento
Dialoghi intelligenti e ben scritti Il lento scorrimento del tempo rende le attese lunghe, soprattutto per le quest che si possono svolgere solo in notturna

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