Mixtape, l’ultima estate prima di diventare adulti
Non capita spesso che un gioco riesca a colpirmi fin dalla sua presentazione, ma con la nuova opera di Beethoven & Dinosaur è stato diverso. Sin dal primo trailer ho avuto la sensazione che questo titolo avesse qualcosa da dire e, pur non sapendo bene cosa, sentivo il bisogno di scoprirlo.
Ed è stato proprio nel momento in cui ho avviato il gioco che ho capito come quelle sensazioni non fossero soltanto una semplice speranza. Mi sono ritrovato davanti a un’opera che, nonostante la breve durata, riesce a trasmettere molto più di quanto immaginassi.
Va detto, però, che il gioco non è adatto a tutti. Non tutti riusciranno a cogliere pienamente ciò che i protagonisti hanno da raccontare, ma chi deciderà di tuffarsi nel cuore dell’esperienza troverà emozioni autentiche e, probabilmente, anche qualche lacrima.
| Developer | Beethoven & Dinosaur |
| Publisher | Annapurna Interactive |
| Genere | Avventura narrativa |
| Data di pubblicazione | 7 maggio 2026 |
| Piattaforma | PC, PS5,XBOX,Switch 2 |
| Lingua italiana | Interfaccia e sottotitoli |

L’ultimo giorno di tre ragazzi
La storia ci accompagna durante l’ultima giornata insieme di tre ragazzi. Stacy, la protagonista, il giorno seguente lascerà Blue Moon Lagoon per trasferirsi a New York e inseguire il sogno di diventare quella che lei ingenuamente definisce una “supervisora musicale”, ovvero una musical supervisor.
Per celebrare il loro ultimo giorno insieme, Stacy ha inciso un mixtape composto da 25 tracce che accompagneranno l’intera avventura, non soltanto come espediente narrativo, ma come vero e proprio cuore pulsante della trama.
Accanto a lei troviamo Cassandra, una ragazza apparentemente perfetta, brillante in ogni ambito e con infinite possibilità davanti a sé, ma incapace di scegliere chi diventare davvero, anche a causa di genitori che hanno sempre deciso al posto suo.
Infine c’è Slater, l’unico ragazzo del trio, che vive lasciandosi trascinare dagli eventi senza avere una direzione precisa. Dietro la sua calma apparente, però, si nasconde la paura di non riuscire a costruirsi un futuro.

Un viaggio tra festa, ricordi e addii
Prima che le loro strade si separino definitivamente dopo la fine della scuola, li attende una festa sulla spiaggia organizzata dagli studenti come serata d’addio.
Il nostro obiettivo sarà quindi recuperare dell’alcol prima di raggiungere la festa, ma durante il viaggio avremo modo di rivivere i ricordi che legano i protagonisti, mentre il racconto si svela gradualmente fino a chiudere perfettamente il cerchio.

Una direzione artistica che racconta
Dal punto di vista tecnico il gioco non è perfetto. Alcune animazioni risultano leggermente legnose e i comandi non sempre rispondono in maniera impeccabile. Sono difetti presenti, ma che finiscono rapidamente in secondo piano grazie a un comparto artistico semplicemente straordinario.
Tra giochi di luce, animazioni in stop motion e regia visiva, ci sono sequenze che da sole valgono il prezzo del biglietto.
Le stanze dei protagonisti, ad esempio, raccontano la loro personalità meglio di qualsiasi dialogo: quella di Stacy è piena di audiocassette e fotografie che trasmettono immediatamente il peso di un’amicizia durata anni; quella di Cassandra, invece, è colma di trofei e riconoscimenti, lasciando solo un piccolo spazio a ciò che la rappresenta davvero.

Una colonna sonora al centro dell’esperienza
A tutto questo si aggiunge un comparto sonoro eccezionale. La colonna sonora curata da Johnny Galvatron riesce a essere perfetta in ogni momento e mette la musica al centro dell’esperienza.
Da Iggy Pop agli Smashing Pumpkins, ogni brano sembra scelto con una precisione quasi chirurgica per amplificare le emozioni delle scene. Ed è forse proprio qui che il gioco riesce a dare il meglio di sé.

Un gameplay semplice, ma funzionale
Sul fronte gameplay, invece, l’opera offre poco in senso tradizionale. Non ci sono puzzle complessi né sezioni action, soltanto piccoli minigiochi inseriti sempre nel momento giusto per spezzare il ritmo e strappare un sorriso al giocatore.
Ci ritroveremo a far rimbalzare sassi sul lago colpendo oggetti, a sostituire batterie in vecchi apparecchi e a svolgere attività semplici, ma mai banali.

Un ritorno agli ultimi giorni di scuola
In definitiva, giocare Mixtape mi ha fatto rivivere le sensazioni degli ultimi giorni di liceo, quei momenti sospesi nel tempo condivisi con persone che, ancora oggi, fanno parte della mia vita.
Questi tre ragazzi sono riusciti a trasmettermi la serenità di un periodo ormai lontano, senza però farmi dimenticare quella paura di crescere e di non sapere quale strada intraprendere, proprio come accade a Slater.
So bene che i miei 18 anni non torneranno più, ma dopo aver avuto la possibilità di riviverli, anche solo per qualche ora, posso dire con certezza che quel periodo resta uno dei momenti più intensi e incredibili della vita.
Esattamente come l’avventura musicale firmata da Beethoven & Dinosaur.





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