L’attesa per Grand Theft Auto 6 continua a crescere e, con essa, aumentano anche le domande sul prezzo e sulle ambizioni del progetto più importante di Rockstar Games. A fare chiarezza su GTA 6 è stato proprio Strauss Zelnick, CEO di Take-Two Interactive, intervenuto durante la conferenza iicon dedicata ai protagonisti dell’industria videoludica.

Uno dei temi più discussi durante la conferenza riguarda il costo del gioco. Negli ultimi mesi, infatti, si è parlato spesso della possibilità che GTA 6 possa superare i classici 70 euro, diventando uno dei videogiochi più costosi di sempre al lancio. Zelnick ha sottolineato come, nonostante l’inflazione, il prezzo dei videogiochi tripla A sia rimasto relativamente stabile negli ultimi anni, oscillando tra i 60 e i 70 dollari. Per quanto riguarda GTA 6 il CEO non ha confermato alcuna cifra, ma ha ribadito un concetto chiave: il prezzo dovrebbe riflettere il valore percepito dai giocatori. “Vogliamo realizzare il più spettacolare prodotto di intrattenimento della storia”, ha dichiarato alla stampa.

Secondo Zelnick il pubblico sarebbe disposto a spendere se ritienesse che l’esperienza offerta sia davvero memorabile. Una dichiarazione che sembra lascia intendere come Rockstar voglia giustificare qualsiasi eventuale prezzo premium attraverso contenuti, qualità e longevità.

Del resto, è vero che la saga di Grand Theft Auto rappresenta una delle proprietà intellettuali più redditizie della storia videoludica. GTA V, ad esempio, ha superato i 200 milioni di copie vendute nel mondo, diventando uno dei titoli più venduti di sempre. Il nuovo capitolo eredita quindi aspettative enormi.

Zelnick ha evidentemente confermato quanto il publisher punti a un lancio storico, ma ha ammesso di sentirsi “terrorizzato” dall’idea di doverne misurare il successo.

L’uscita del gioco, dopo gli innumerevoli rinvii, è prevista per il 19 novembre 2026.

Interessante anche l’apertura su un possibile ritorno di L.A. Noire. Sebbene non esistano annunci ufficiali, Take-Two ha confermato di valutare regolarmente il proprio catalogo storico. Un dettaglio che potrebbe riaccendere le speranze dei fan del celebre noir investigativo ambientato nella Los Angeles degli anni ’40.

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