Xbox Game Pass riduce i prezzi dopo l’uscita di Call of Duty dal catalogo Day One
Microsoft ha annunciato una significativa riduzione dei prezzi per i suoi servizi di abbonamento Xbox Game Pass, in concomitanza con l’abbandono della strategia che prevedeva il lancio di Call of Duty fin dal primo giorno sulla piattaforma.
I nuovi prezzi, effettivi immediatamente, vedono Xbox Game Pass Ultimate scendere da $29.99 a $22.99 al mese negli Stati Uniti, mentre per il mercato britannico il costo passa da £22.99 a £16.99 mensili. Anche PC Game Pass beneficia di una riduzione sostanziale, passando da $16.49 a $13.99 al mese ($13.49 a £10.99 nel Regno Unito). Non ci sono ancora novità per quanto riguarda il prezzo in italia, se dovessero esserci comunicazioni al riguardo, aggiorneremo la notizia.
Questa mossa rappresenta un cambio di strategia radicale per Microsoft, che aveva promosso aggressivamente il lancio Day One dei titoli Call of Duty su Game Pass come uno dei principali vantaggi dell’acquisizione di Activision Blizzard per 68.7 miliardi di dollari, completata nel 2023. La franchise di Call of Duty, che genera miliardi di dollari annui attraverso vendite dirette e microtransazioni, rappresentava un pilastro fondamentale della proposta di valore del servizio.
L’impatto sul settore gaming potrebbe essere significativo. Gli analisti interpretano questa decisione come un riconoscimento che il modello di abbonamento all-inclusive potrebbe non essere sostenibile per franchise AAA di questa portata. La community si è divisa: molti abbonati apprezzano la riduzione dei costi, mentre altri temono che questo possa segnalare un indebolimento complessivo del catalogo Game Pass.
Le reazioni sui social media evidenziano preoccupazioni sulla direzione futura del servizio. Alcuni esperti del settore prevedono che Microsoft potrebbe adottare un modello ibrido, con titoli premium disponibili tramite acquisti separati o livelli di abbonamento superiori. Questa strategia potrebbe influenzare anche i competitor come PlayStation Plus, ridefinendo gli standard dell’industria degli abbonamenti gaming nei prossimi anni.





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