Pragmata conferma la supremazia di Capcom nel design degli action game moderni orientati allo speedrun

Capcom si prepara a ridefinire ancora una volta gli standard del genere action con Pragmata. Secondo le prime impressioni di chi ha avuto l’opportunità di testare il gioco (la nostra recensione arriverà a breve), l’esperienza di gioco si presta magnificamente alla ripetizione compulsiva tipica degli speedrun, confermando la maestria dello studio giapponese nel fondere elementi di design classico e contemporaneo.

Il progetto rappresenta un’evoluzione naturale per Capcom, che negli ultimi anni ha dimostrato una comprensione profonda della rigiocabilità attraverso franchise come Devil May Cry e Resident Evil. La casa di Osaka ha costruito la propria reputazione proprio sulla capacità di creare titoli che premiano la padronanza delle meccaniche e invogliano i giocatori a migliorare costantemente le proprie performance.

Dal punto di vista tecnico, Pragmata sfrutta il RE Engine, il motore proprietario di Capcom già utilizzato con successo in titoli come Resident Evil Village e Street Fighter 6. Il sistema di movimento basato su boost energetici permette traversate fluide e spettacolari dell’ambiente futuristico, creando quel senso di flow essenziale per gli speedrunner più appassionati.

La community degli speedrunner ha già manifestato grande interesse per il titolo, con discussioni accese sui forum specializzati riguardo le potenziali strategie e ottimizzazioni possibili. L’ambientazione fantascientifica e la presenza di meccaniche di movimento avanzate suggeriscono un margine tecnico elevato, elemento fondamentale per garantire longevità competitiva.

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