EPOMAKER DynaTab 75X: un’altra tastiera meccanica? Si ma con display Matrix Custom!
L’EPOMAKER DynaTab 75X si presenta come una tastiera meccanica con una caratteristica davvero stravagante: uno schermo Matrix RGB da 540 LED che promette di essere il fulcro di un’esperienza di personalizzazione senza uguali. Insomma, una vera chicca… almeno sulla carta. Ma nella pratica? Vediamolo insieme!
Packaging e design
La confezione dell’EPOMAKER DynaTab 75X è ben curata, in cartone robusto, con la tastiera ben in evidenza. All’interno della scatola, oltre alla tastiera stessa, troviamo il dongle USB 2.4GHz, il cavo USB-C, il manuale di istruzioni, il keycap remover per i tasti e infine degli switch aggiuntivi tutti lineari (giallo “Akko”, verde acqua “NuPhy” e arancione “Prevail”).
Il design riprende un’estetica retrò, con quella forma squadrata che ricorda i computer domestici degli anni ’80-’90. Le dimensioni sono importanti: 345 × 181 × 42 mm e peso di 1.110g, decisamente più ingombrante di una classica tastiera 75%. L’illuminazione RGB è gestita da 16,8 milioni di colori, ma il vero protagonista rimane quello schermo Matrix posizionato sopra i tasti funzione, composto da una griglia 60×9 da 540 LED individuali che gli conferisce quel fascino pixelato tipicamente retrò.



La star della festa: lo schermo RGB Dot-Matrix
Arriviamo subito al piatto forte: il canvas di 540 LED RGB a matrice di punti. Non è lo schermo HD che vi immaginate, ma una vera griglia di puntini luminosi che ricorda gli arredi degli anni ’90.
Lo schermo consente di visualizzare Informazioni utili come data, ora, temperatura della CPU, utilizzo della RAM e stato della batteria. Animazioni preimpostate, dalle classiche “pioggia di Matrix” ai tunnel RGB, passando per sequenze retro-computing che faranno felici gli appassionati di vecchia scuola. Personalizzazioni complete, con la possibilità di disegnare pixel per pixel i propri animazioni direttamente via software. E qui arriviamo al dettaglio affascinante: è possibile caricare GIF personalizzate sullo schermo per trasformarlo in una mini-bacheca luminosa della vostra desk setup.
Nel mio test però il fascino del display tiene circa una settimana. Poi realisticamente rimane acceso per due motivi: per tenere sempre sotto controllo data e ora oppure, se siete in live o state giocando, per tenere sott”occhio temperature. Purtroppo a mio avviso, le GIF personalizzate sono praticamente inutilizzabili visto che non si vedono e non si capisce cosa vogliano rappresentare; ne ho provate davvero tante ma solo alcune, presenti nel software dedicato sono degne di nota (ammesso e concesso che ve ne piaccia qualcuna lol). Io mi ritengo abbastanza fortunata poiché apprezzo particolarmente la presenza di data e ora direttamente sulla tastiera, così da non perdermi durante il lavoro; però ecco, non tutti potreste trovare utile questo display.




Funzionalità, struttura e Switch
La struttura gasket-mounted assicura che ogni pressione sia consistente e stabile. Il layout 75% con 84 tasti offre un compromesso interessante tra compattezza e funzionalità, anche se bisogna ricordare che il DynaTab 75X aggiunge una colonna extra rispetto ai soliti 75%, con PrtScn, Insert (con cui potete anche controllare le animazioni degli RGB), Scroll Lock, PageUp (con cui potete anche spegnere e accedere il display), PageDown, Delete che trovate sopra le frecce direzionali.
Sotto il cofano troviamo:
Hotswap compatibile con switch 3-pin e 5-pin, il che significa libertà totale nella personalizzazione del feel e del suono. Tripla connettività, con supporto simultaneo per USB-C (cablato), Bluetooth e 2.4GHz wireless. In ottica di multitasking io trovo che sia comodo l”utilizzo del Bluetooth, la Dynatab infatti ci permette di memorizzare 3 dispositivi e di switchare tra essi solo premendo FN+Q/W/E. Diciamo che dal punto di vista multitasking e compatibilità non ci si può lamentare (almeno con Windows e Mobile).
Proseguendo, sulla parte destra dello schermo troviamo il pulsante Light Bulb per cambiare i preset del display in modo veloce, un selettore fisico a tre posizioni per scegliere la modalità di connessione e lo sportellino removibile contenente il dongle usb (di cui parleremo più tardi).
Niente di complicato o innovativo.
Parliamo ora degli Switch
La DynaTab 75X arriva con gli switch Wisteria Tattili, ma in fase di acquisto potete scegliere tra la variante nera fumé come la mia con i tattili e la variante bianca/lilla con i lineari. Personalmente, questi switch offrono un bel feeling sotto le dita e il suono, molto soggettivo, è ottimo. Unica pecca riguarda la barra spaziatrice che purtroppo non è stabilizzata benissimo e, ahimè, fa un rumore leggermente diverso dal resto dei tasti e stona un po’. Avendo avuto la possibilità di provare i lineari in dotazione, ad essere sincera avrei preferito scegliere quelli gialli che vedete in foto(Akko) poiché sono molto più morbidi, fluidi e suonano molto meglio; io ho infatti sostituito lo switch della barra spaziatrice con quello giallo proprio perché suona meglio e almeno risolve il problema legato al suono che vi dicevo prima.
Materiali, batteria e autonomia
Vediamo un attimo lo sportellino di cui vi parlavo prima.
Beh.. io non l’ho particolarmente apprezzato poiché non si chiude molto bene e risulta sempre leggermente sollevato, infatti tende a cadere se spostate la tastiera e non si capisce perché.
La base è costruita in policarbonato di ottima fattura, e si sente, e sulla parte inferiore, i piedini regolabili consentono tre angolazioni diverse, una scelta intelligente per chi alterna gaming e produttività. A livello costruttivo è inoltre tutta ben stratificata: sotto il display troviamo degli strati di foam, per proteggere il display dagli urti (e secondo me, anche per evitare che possa staccarsi dal frame e magari cascare giù), sulla base invece abbiamo la batteria (da 10.000 mAh), uno strato di foam spesso e un foglio isolante (probabilmente che funge da isolante per il calore che potrebbe emanare la batteria durante la ricarica), troviamo poi un altro foam incollato sulla base della scheda logica della tastiera, infine abbiamo il plate in policarbonato con sopra un ulteriore foam. Diciamo che è davvero piena di foam, e infatti sin dal primo utilizzo dà l’impressione di robustezza e solidità.
La batteria da 10.000mAh è suddivisa in due pack da 5.000mAh separati, dettaglio costruttivo utile nel caso se uno dei due pack dovesse degradarsi. La ricarica rapida a 2A significa che il keyboard ritrova piena carica in meno di 3 ore. Ma veniamo alla parte dolente: l’autonomia.
Nel mio uso quotidiano con lo schermo attivo, la batteria scende molto molto velocemente, tenete conto che molto spesso mi capita di staccarla dalla carica al 100% e dopo alcuni minuti è già scesa dell’8/10%, quindi molto male. In generale però posso dire che riesco ad arrivare ad una settimana di utilizzo, con led e display perennemente accesi all’80% di luminosità. A volte invece ho avuto una durata maggiore. In gaming più o meno le stime son le stesse; all’incirca nel complesso siamo sulle 40/50 ore sia in wireless che in Bluetooth (anzi forse in Bluetooth guadagnate circa 5 orette in più). Però ecco, la durata della batteria purtroppo non è molto affidabile, probabilmente il consumo del display e dei led non è stato calibrato molto bene.


Software e personalizzazione
Qui siamo al capitolo delicato. Il software EPOMAKER è disponibile per Windows e macOS al momento della recensione. Chi usa Linux? Mi spiace ma dovrete rinunciare alle personalizzazioni più avanzate. Non è un gran limite, considerando che praticamente la particolarità della tastiera è il display Matrix che senza software non potete personalizzare :)))))
Detto questo, il programma vi consente di:
Remappare ogni singolo tasto e creare macro complesse, fondamentale per chi lavora con software specifici o necessita abbreviazioni personalizzate. Personalizzare il display pixel per pixel, caricando GIF, animazioni personalizzate e persino testo dinamico che reagisce ai vostri input. Modulare ogni zona RGB della tastiera, con profili salvabili per diverse sessioni di lavoro/gaming.
La curva di apprendimento è moderata: il software è abbastanza intuitivo, anche se la documentazione avrebbe bisogno di qualche miglioria. Nota positiva: nella sezione Share sono presenti una serie di preset caricati dagli utenti appositamente per questo modello, il che vi consente di poter utilizzare seriamente questo display (sempre se ne trovate uno che vi piace).




Il prezzo della creatività
Punto sempre cruciale. L’EPOMAKER DynaTab 75X costa circa €159.99, attualmente è disponibile nella colorazione viola e bianca, su Amazon a questo link, e nella colorazione nera (la più bella), sempre su Amazon a questo link. A mio avviso, è bella e anche bella tamarra ma deve piacere. Per quello che offre il prezzo non è esagerato però se la grafica pixelata non vi affascina particolarmente, state pagando 40-50€ in più rispetto a tastiere 75% wireless di pari livello, tbh.
Conclusioni
L’EPOMAKER DynaTab 75X è una tastiera che conosce perfettamente il suo target. Non è pensata per gli utenti che cercano solo prestazioni o per l’utente medio, è costruita per chi cerca una tastiera che sia anche un elemento estetico del loro setup. Lo schermo Matrix chiaramente non è indispensabile, ma è affascinante, particolare e si differenzia in un mercato saturo di RGB generici.
Ve la consiglierei? Assolutamente sì, ma solo se il fattore estetico e la personalizzazione vi interessano davvero (e soprattutto se NON usate Linux). La qualità costruttiva è solida, gli switch sono piacevoli, la batteria pecca ma non è una tragedia e il software è comunque un buon alleato (di nuovo, sempre se non avete Linux). Il prezzo rimane leggermente alto ma non esagerato.
Il vero limite rimane la mancanza del software per Linux: perciò in tal caso, risparmiate i soldi e comprate un’altra cosa.
Per Windows user, invece, questa è una tastiera che sorprende e che merita di finire nella vostra collezione, specialmente se state allestendo un setup da streaming, dove un dettaglio come il display pixelato farà la differenza nei vostri video.
💡Il verdetto di Enter, Loading:
Attenzione ⚠️
Nessuno ci ha pagati per questa recensione (purtroppo)!




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