Jurassic World La Rinascita Anteprima: una nuova era 

È in arrivo il 2 luglio prossimo nelle sale il settimo capitolo della saga giurassica più amata di sempre, “Jurassic World – La Rinascita”. 

Iniziata nel 1993 con il primo Jurassic Park (e ispirata ai romanzi di Michael Crichton), il regista Steven Spielberg era riuscito non solo a ridare vita non solo ai famosi giganti della Preistoria, ma a inaugurare anche una nuova era di effetti speciali. 

In quella prima pellicola, infatti, per i dinosauri furono creati degli animatronics a grandezza naturale. Un lavoro davvero colossale, che causò non pochi problemi, soprattutto per quanto riguardava la loro manutenzione e il modo in cui farli interagire nelle scene. 

Per risolvere questa situazione intervennero i tecnici della computer grafica che, nonostante i mezzi poco all’avanguardia rispetto a quelli odierni, riuscirono a rendere estremamente realistici i bestioni preistorici come mai prima d’allora, tanto che il film vinse ben tre Oscar, uno dei quali proprio per gli effetti speciali. 

Va sottolineato che di giurassico fino agli inizi degli anni 90 del cinema c’era proprio la computer grafica: molti mostri cinematografici erano poco più che pupazzi, caratterizzati soprattutto dalla scarsa fluidità nei movimenti. Solo il maestro Carlo Rambaldi, con E.T. l’extraterrestre e il gigantesco Re di Skull Island, King Kong, riuscì a tenere tutto sommato testa alle nuove tecnologie. 

Jurassic Park: un viaggio attraverso la trilogia

Il successo di Jurassic Park continuò poi, quattro anni dopo, con “Jurassic Park – Il Mondo Perduto” nel 1997, per concludere la trilogia all’inizio del millennio con “Jurassic Park III” del 2001. Tre storie ben distinte, ma legate da un unico destino: quello della sopravvivenza della specie e del desiderio di onnipotenza dell’essere umano. A uscirne vittorioso fu Jeff Goldblum, con la sua interpretazione macchiettistica di Ian Malcolm, personaggio sdrammatizzante della serie, che lo portò a essere il protagonista del secondo capitolo. Mentre nel terzo film a farla da padroni furono senza dubbio i velociraptor, con un nuovo restyling e l’arrivo di un nuovo predatore assieme al T-Rex: il famelico Spinosauro, che mise nell’ombra il personaggio di Alan Grant, interpretato dal carismatico Sam Neill. 

Jurassic World e il successo di un sequel

È da un po’ di anni ormai che a Hollywood sembra si senta la necessità di creare seguiti e remake di vecchi e intramontabili classici del cinema. A volte con risultati opinabili, come la tanto discussa Biancaneve, ma in altri casi invece con grande successo, come ad esempio i nuovi Ghostbusters o Il Gladiatore II. 

Quando accade ciò, però, la vittoria è dovuta in particolare alla partecipazione della regia originale, che sa cosa dare ai fan per non deluderli. E questo, fortunatamente, è ciò che è successo con Jurassic Park, grazie alla collaborazione del regista Steven Spielberg in ogni pellicola, incluso il ritorno della serie nel 2015. 

A 22 anni dal primo Jurassic Park, infatti, i dinosauri sono tornati a ruggire con l’inizio della trilogia “Jurassic World”. Un esempio di come un sequel possa avere avuto successo tanto quanto i suoi predecessori, mantenendo lo stesso filo conduttore, ovvero la fuga dei dinosauri, ma cambiando trama per rendere la storia sempre nuova e mai una minestra riscaldata. 

La Nuova Era di Jurassic World

Con l’inizio di “Jurassic World”, oltre ai nuovi prototipi di dinosauri come il Mosasauro, troviamo il primo dinosauro geneticamente creato, l’Indominus Rex. Questo è un ibrido inventato partendo da un mix di vari dinosauri quali il T-Rex (da cui prende parte del nome), il Velociraptor e tanti altri. Si può dire che la scelta di trasformare i dinosauri da protagonisti a parte di un sistema commerciale sia ricaduta sul bisogno di aumentare la fama del parco, e di conseguenza anche l’affluenza. 

Poi, oltre a introdurre l’Indominus Rex come nuova attrazione, la curiosità si concentra anche sulle tecnologie futuristiche del parco: dalla monorotaia, che ha sostituito le Jeep, e Le Gyrosfere (ovvero delle sfere trasparenti ultraresistenti che permettono ai visitatori di fare un safari tra i dinosauri erbivori in totale autonomia e sicurezza). 

Tutto questo è stato come una ventata d’aria fresca nel mondo giurassico, tanto da scatenare una vera e propria dinomania, non solo tra i più piccoli. 

Un finale di trilogia tra nostalgia e incertezze

Nel 2022 è uscito l’ultimo film della seconda trilogia, “Jurassic World – Il dominio”, che ha fatto storcere un po’ il naso ai vecchi fan della serie. Il ritorno del cast originale di Jurassic Park non è bastato a fare di questo film un seguito coinvolgente come i suoi predecessori. Anzi, personalmente l’ho trovato un po’ pesante e scontato, soprattutto in alcuni colpi di scena, come l’inseguimento dei velociraptor in città e la comparsa dei Dimetrodonti che, feroci e crestati, non sono riusciti a catturare più di tanto l’attenzione.  

Forse più piacevole da vedere a casa che al cinema, il film ha voluto essere quasi esclusivamente una vetrina delle vecchie glorie, con Alan Grant, Ellie Sattler e Ian Malcolm, sperando forse in una “non necessità” di entusiasmare ulteriormente i già entusiasti fan di vecchia data. Direi che, se lo scopo era questo, l’ “operazione nostalgia” non è riuscita a nascondere una storia un po’ riciclata e priva di quella freschezza che aveva caratterizzato i primi film. Da non escludere, invece, un altro punto di vista, ovvero il voler salutare la nuova trilogia con i personaggi che hanno fatto la storia della serie, per dare il via, in seguito, a una nuova saga. 

Jurassic World – La Rinascita: un nuovo inizio?

La domanda sorge spontanea: “Cosa ci aspetta, ora?”  

Non è ben chiaro se “Jurassic World – Il dominio” abbia segnato la fine della seconda trilogia, ma possiamo intuire dal trailer di “Jurassic World – La Rinascita” che non è ancora tempo per i dinosauri di estinguersi. 

Diretto da Gareth Edwards (già regista del reboot di Godzilla nel 2014 e del primo spin-off ufficiale della saga di Guerre Stellari, “Rogue One”) troviamo un cast tutto nuovo, con protagonisti Scarlett Johansson, Mahershala Ali e Jonathan Bailey. La storia potrebbe essere indipendente dal mondo Jurassic Park, ed è davvero prematuro fare ora ipotesi su eventuali seguiti; infatti, per ora viene identificato solo come sequel di “Jurassic World – Il dominio”. 

La trama sembra riprendere il classico schema di gran parte della saga: un gruppo di esperti che si avventura su un’isola abitata dai dinosauri, con l’obiettivo di recuperare il DNA dei lucertoloni. In questo caso, il loro scopo è utilizzare tale materiale genetico per creare un farmaco sperimentale, il tutto all’interno di una missione top-secret. 

Ma quello che ci terrà incollati al grande schermo saranno i nuovi dinosauri mutanti! Ovvero, degli esperimenti sulla creazione di nuove specie non andati a buon fine, ma che hanno continuato a prosperare indisturbate. 

Sarà davvero soltanto una storia a sé, o assisteremo all’inizio di una vera e propria nuova era? 

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Una replica a “Jurassic World La Rinascita Anteprima: una nuova era “

  1. Piaciuto molto anche se in alcune parti manca un po di spinta

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