Cloud Gaming: il futuro, ma oggi?
Negli ultimi anni, il cloud gaming è passato da promessa futuristica a realtà concreta, evolvendosi sempre più. È ormai possibile giocare titoli tripla A senza una console o un PC potente grazie a una connessione internet e ai servizi di gioco in streaming? Quali sono i requisiti, le piattaforme disponibili (e non più disponibili) e le differenze reali? Scopriamolo insieme, passo dopo passo.

- Cloud Gaming: il futuro, ma oggi?
- Cos’è il Cloud Gaming e quali sono i requisiti?
- Xbox Cloud Gaming (xCloud): Game Pass ovunque
- PlayStation Cloud Streaming: qualità Sony, ma chiusa
- GeForce NOW: la potenza del tuo PC, senza PC
- Boosteroid: flessibilità e 4K a basso costo
- Amazon Luna: semplice, ma limitato
- Google Stadia (morto)
- Nintendo e il cloud gaming: una soluzione tecnica
- Analisi e conclusioni finali sul cloud gaming oggi
Cos’è il Cloud Gaming e quali sono i requisiti?
Il cloud gaming è una tecnologia che ti permette di giocare a videogiochi in remoto, quindi sfruttando i server di aziende che eseguono il gioco e ti inviano il video in streaming, mentre tu invii comandi (input). È un po’ come guardare un film su Netflix, ma interattivo: il gioco non gira sul tuo dispositivo, ma su hardware remoto.
Per godere appieno del cloud gaming servono alcuni parametri minimi:
- Connessione stabile: almeno 25 Mbps in download per il Full HD (1080p), >45 Mbps per il 4K. Importante avere ping basso (<40 ms) e jitter minimo.
- Connessione cablata o Wi-Fi 5/6: meglio se con 5 GHz.
- Dispositivo compatibile: PC, Mac, tablet, smartphone, TV smart o con dongle (es. Chromecast, Fire Stick).
- Controller compatibile: molti servizi supportano pad Bluetooth o USB (pad Xbox o Dualsense i più compatibili), ma alcuni hanno modelli ottimizzati (es. Stadia o Luna controller).
Ecco una tabella chiara che spiega i parametri di rete principali per il cloud gaming, con i valori consigliati per giocare in HD, Full HD, QHD e 4K:
| Parametro | Cos’è | HD (720p) | Full HD (1080p) | QHD (1440p) | 4K (2160p) |
| Download | Velocità con cui ricevi i dati dal server (video del gioco). | ≥ 15 Mbps | ≥ 25 Mbps | ≥ 35 Mbps | ≥ 50–75+ Mbps |
| Upload | Velocità con cui invii dati (input comandi, multiplayer). | ≥ 5 Mbps | ≥ 5–10 Mbps | ≥ 10 Mbps | ≥ 10–15 Mbps |
| Ping (latenza) | Tempo di risposta tra te e il server (reattività dei comandi). | ≤ 60 ms | ≤ 40 ms | ≤ 30 ms | ≤ 20 ms (ottimale) |
| Jitter | Variazione del ping nel tempo (stabilità della connessione). | ≤ 30 ms | ≤ 20 ms | ≤ 15 ms | ≤ 10 ms (ottimale) |
I principali servizi di Cloud Gaming oggi
Passiamo ora ai servizi di Cloud Gaming odierni. Abbiamo testato tutto, con diversi giochi e feedback da riportare. Vediamo quindi nel dettaglio i 6 servizi attivi principali (più uno storico) con punti di forza, limiti e pubblico ideale.

Xbox Cloud Gaming (xCloud): Game Pass ovunque
Xbox Cloud Gaming, noto anche come xCloud, è incluso nell’abbonamento Game Pass Ultimate di Microsoft. È uno dei servizi più diffusi, grazie alla forza dell’ecosistema Xbox, e rappresenta una delle porte d’ingresso più accessibili al cloud gaming.
I giochi girano su server Xbox Series X (ottimizzati) e vengono trasmessi via internet. Puoi giocare su smartphone, tablet, browser, app PC, TV, console o Meta Quest 3!
Con centinaia di giochi inclusi nel Game Pass Ultimate (indie, tripla A, day one come Doom ed Expedition 33), è perfetto per chi vuole varietà e accesso immediato. Da poco sono inclusi nel cloud molti titoli acquistati non presenti nel Game Pass, qui la lista aggiornata.
La qualità dello streaming attualmente va da 720p a 1080p a 60 fps. Nessuna opzione per modificare bitrate (ed è un punto debole perché è basso, quindi le immagini saranno un po’ sgranate), risoluzione o altre impostazioni avanzate. L’obiettivo è la semplicità.
L’esperienza risulta fluida, anche su dispositivi non recenti, con zero o minimo input lag. Supporta controller Bluetooth (Xbox, PS5, ecc.), mouse/tastiera su PC ma non su mobile e comandi touch screen generici o addirittura ottimizzati in base al gioco in uso.
Punti di forza: accesso immediato al Game Pass e libreria (limitata), compatibilità estesa.
Limiti: nessun 4K, bitrate non modificabile e basso (con immagine sgranta).
Perfetto per: chi ha già Game Pass e vuole portarlo ovunque.

PlayStation Cloud Streaming: qualità Sony, ma chiusa
Sony ha incluso il cloud gaming (ex PS Now) nel PlayStation Plus Premium, il piano più alto del suo abbonamento. Funziona su PS4, PS5 e PC (via app ufficiale), e permette di giocare in streaming a una selezione di giochi PS4, PS5 e classici PS3/PS2/PS1. Da poco, in beta, presente anche su PS Portal, con un catalogo limitato (qui dettagli).
I giochi girano su server PS5 ed è accessibile senza installazione. Su console, puoi scegliere se giocare un titolo scaricandolo o giocarlo in cloud. Su PC funziona solo in streaming e solo con giochi PS4, quelli PS5 attualmente sono solo su console.
Il catalogo è ben fornito ma rigidamente selezionato, con la possibilità di giocare in cloud molti giochi acquistati.
La qualità dello streaming è selezionabile a 720p o 1080p, ma senza personalizzazione del bitrate. Con prestazioni ottime, se la connessione è stabile.
L’esperienza è ottima, soprattutto se si usa un DualSense (fortemente consogliato), ma meno ottimizzata su PC. Mancano opzioni avanzate e l’interfaccia è ancora ancorata alla logica da console. Insomma, tutto funziona abbastanza bene, ma il servizio è meno flessibile rispetto agli altri. L’apertura almeno con PS Portal può diventate molto interessante, sfruttando a pieno le features del dualsense.
Punti di forza: accesso ai titoli PlayStation e classici, semplicità d’uso.
Limiti: niente 4K, limitato principalmente alla console.
Ideale per: fan PlayStation o nostalgici delle vecchie generazioni.

GeForce NOW: la potenza del tuo PC, senza PC
Il servizio di NVIDIA è forse il più tecnicamente avanzato oggi sul mercato. Con GeForce NOW non ti abboni a un catalogo, ma usi i tuoi giochi già acquistati su Steam, Epic Games, GOG, Ubisoft Connect, ecc.
Ti collega a un PC remoto con GPU NVIDIA (fino a RTX 4080) che avvia i tuoi giochi acquistati e inclusi nel Game Pass. Non tutti i giochi sono supportati, ma ce ne sono migliaia.
La qualità dello streaming dipende dal piano scelto: Base 1080p 60fps, Performance 1440P 60fps e Ultimate 4K 120fps ray tracing e DLSS. Opzioni di personalizzazione ampie, incluso il bitrate per immagini meno sgranate e schermi ultra wide.
L’esperienza è fluida, personalizzabile, per chi vuole usare mod, configurazioni personalizzate e prestazioni al top, ma pretende un’ottima connessione. È perfetto per chi vuole giocare su un Chromebook, un tablet o un MacBook come se avesse un PC da gaming. Aggiungiamo che su Steam Deck è ottimo, con risoluzione bassa e dettagli al massimo.
Punti di forza: potenza, qualità, flessibilità, librerie Steam e Game Pass.
Limiti: non include giochi, alcuni titoli non compatibili, giochi condivisi non utilizzabili.
Perfetto per: chi ha già una libreria PC e vuole prestazioni top.

Boosteroid: flessibilità e 4K a basso costo
Meno conosciuto di GeForce NOW, ma in rapida crescita, Boosteroid un servizio cloud europeo che punta sulla semplicità e sulla compatibilità con molte piattaforme.
L’interfaccia è semplice: accedi, scegli il gioco che possiedi e questo viene avviato su un PC remoto con GPU Radeon RX 7900 XT 20GB. Funziona su browser, app desktop, mobile e TV smart.
Come GeForce Now anche qui non è presente un catalogo ma si basa sulla propria libreria PC e Game Pass.
Supporta fino a 4K, e soprattutto permette di personalizzare bitrate, risoluzione e codec, rendendolo molto interessante per chi vuole controllo.
Non ha un piano gratuito, ma è tra i più economici tra quelli in abbonamento.
Punti di forza: 4K, controllo avanzato, costo accessibile, avviare giochi condivisi, streaming gameplay.
Limiti: non tutti i giochi sono compatibili e login xbox richiesto ogni volta.
Ideale per: utenti esperti, con libreria PC e curiosi volendo flessibilità.

Amazon Luna: semplice, ma limitato
Amazon Luna è il servizio più “casual” del gruppo. Si concentra su accessibilità e immediatezza, con un’interfaccia in stile Netflix e il supporto al Luna Controller.
Si accede via app o browser su smartphone/tablet, PC e dispositivi con Fire TV, ed è abbastanza abbastanza diffuso come xCloud e Geforce Now. I giochi si avviano istantaneamente.
Il catalogo è limitato, ma in crescita. Ottima integrazione con Prime Gaming coi giochi riscattati e possibilità di avviare molti giochi della libreria GOG e quelli Ubisoft+.
Solo 1080p, ma l’immagine è nitida e non sgranata. Nessuna opzione avanzata, tutto pensato per semplicità e comfort. Il grande difetto qui è il continuo lag presente, sempre, rovinando qualsiasi gioco frenetico, perciò consigliamo solo giochi “tranquilli” e non action.
L’esperienza d’uso è molto user-friendly. Ideale per Fire TV, tablet e PC. Il controller Luna è ben costruito e utile, collegandosi direttamente ai server, ma non indispensabile, potendo usare altri controller.
Punti di forza: accesso rapido, controller ben integrato, libreria prima gaming e GOG.
Limiti: catalogo limitato, niente 4K, lag continuo.
Ideale per: chi cerca un servizio semplice da usare in famiglia o in salotto, senza grosse pretese.

Google Stadia (morto)
Google Stadia meritava il successo.
Aveva la miglior tecnologia di streaming, latenza bassissima, supporto 4K HDR e non pretendeva una super connessione, ma è fallita, nonostante tutto, a causa di un modello commerciale poco convincente che prevedeva due modalità d’uso: una gratuita e una in abbonamento (catalogo proprio). Con la versione base, chiunque poteva giocare in streaming acquistando singolarmente i giochi, ma con qualità limitata a 1080p. La versione a pagamento, chiamata Stadia Pro, costava 9,99 euro al mese e offriva streaming in 4K, audio surround e alcuni giochi inclusi mensilmente. Google vendeva anche lo Stadia Controller (70 € circa) che si connetteva via Wi-Fi direttamente ai server per ridurre il lag, ma come il controller Luna non era indispensabile.
Questo ha generato sfiducia, soprattutto considerando la tendenza di Google a chiudere progetti. Nel frattempo, servizi come Xbox Cloud e GeForce NOW offrivano esperienze più accessibili e integrate. Così, Stadia è rimasta indietro, nonostante il suo potenziale tecnico. Non era la “Netflix del gaming”, ma una piattaforma chiusa con uno store proprietario.
È la dimostrazione che la tecnologia da sola non basta: serve un ecosistema vivo e una community coinvolta.

Nintendo e il cloud gaming: una soluzione tecnica
Nintendo ha adottato un approccio molto diverso al cloud gaming rispetto a Microsoft, Sony o NVIDIA. Invece di proporre un servizio completo o un abbonamento dedicato, ha scelto di usare il cloud solo come soluzione tecnica per far girare alcuni giochi troppo pesanti per la Switch.
Su Switch, infatti, non tutti i giochi in cloud sono una scelta: spesso è l’unico modo per portarli sulla console. Titoli come Control, Resident Evil Village o A Plague Tale: Requiem sono disponibili solo in versione cloud, perché il loro peso tecnico supera le capacità hardware della console.
Serve quindi una connessione stabile e le prestazioni dipendono dalla rete domestica o 4-5G di un dispositivo con hotspot. Non c’è abbonamento né catalogo in cloud, e ogni gioco va acquistato singolarmente (demo disponibile per provare). In pratica, il cloud per Nintendo è più una scorciatoia per ampliare la libreria, che una piattaforma pensata per rivoluzionare il gaming.
Dietro il cloud gaming di Nintendo scopriamo esserci Ubitus KK, azienda di Taipei specializzata in servizi cloud per il gaming su dispositivi LTE e WiFi, perfetta per il gioco in movimento. Questa tecnologia supporta la Switch, permettendo di giocare titoli pesanti in streaming. Anche se limitato a pochi giochi, il cloud di Nintendo sfrutta una piattaforma dedicata, pensata proprio per la portabilità.
L’esperienza finale purtroppo non è il massimo, a causa della console, avendo una pessima antenna WI-FI, probabilmente meglio con cavo ethernet, ma la qualità e prestazione tecnica potevano essere migliori.

Analisi e conclusioni finali sul cloud gaming oggi
Ecco una tabella con alcuni esempi delle prove effettuate, impossibile inserirle tutte, altrimenti sarebbe diventata infinita.
| Servizio / Dispositivo | Connessione | Velocità (DL/UL Mbps) | Latenza (ms) | Risoluzione & FPS | Qualità Video | Input Lag | Note |
| xCloud (Xbox) | WiFi 5GHz | 229 / 111 | 45 | 1080p 55-60fps | Buona, leggermente sgranata | Leggero, accettabile | BR & multiplayer ottimi |
| xCloud (iPhone 4G) | Hotspot 4G | 76-81 / 15-20 | 83-148 | 720p 55-60fps | Buona, input lag maggiore | Più evidente, difficile la mira | Evitare fps e troppo frenetici |
| PS5 Cloud Gaming | WiFi 5GHz Fibra | 357 / 37-101 | 8-16 | 1080p 60fps | Ottima | leggerro in mira | Immagine quasi perfetta |
| PS Portal (Hotspot 4G) | Hotspot 4G stabile | 70-80 / 15-20 | 30-50 | 720p-1080p 60fps | Buona | Molto basso | Ottimo per action, nessun lag |
| Boosteroid (PC Gaming) | WiFi 6E 5GHz | 483 / 200 | 10 | 1440p 120fps | Buona, qualche sgranatura | Zero input lag | Ottimo fps e latenza |
| GeForce Now (PC Gaming) | WiFi 6E 5GHz | 361 / 200 | 8 | 1440p 60fps | Ottima | Zero o quasi | Qualità elevata, stabile |
| Boosteroid (Steam Deck) | WiFi 5 | 250 / 190 | 18-40 | 800p 60fps | Buona | Buono | Performance stabile su titoli testati |
| Boosteroid (Steam Deck 4G) | Hotspot 4G | 71 / 12 | 53 | 800 60fps | Buona | Leggero input lag | Giocabile anche in mobilità |
| GeForce Now (Steam Deck) | WiFi 5 | 250 / 190 | 18-40 | 800 60fps | Ottima | Buono | Ottime prestazioni |
| GeForce Now (Steam Deck) | Hotspot 4G | 71 / 12 | 53 | 800 60fps | Buona | Leggero input lag | Giocabile in movimento |
| Boosteroid (Tab S9) | WiFi 6E Fibra | 503 / 196 | 6-35 | 1080p 60fps | Molto buona | Molto basso | Immagine pulita, ottima fluidità |
| GeForce Now (Tab S9) | WiFi 6E Fibra | 503 / 196 | 6-35 | 1080p 60fps | Molto buona, nitida | Impercettibile | Controllo touch pessimo |
| Amazon Luna (vari dispositivi) | WiFi 6 | 276 / 160 | 10-35 | 720p-1080p 30-60fps | Ottima, fps ballerini | lag frequenti | Pad Luna ottimo, ok giochi tranquilli |
| Nintendo Switch Cloud | WiFi 2.4GHz | 17 / 20 | – | 720p 30-60fps | Sgranata, bassa | Zero input lag | Caricamenti lunghi, qualità base |
Dai test effettuati emerge che la qualità dell’esperienza in cloud gaming dipende fortemente da diversi fattori: il dispositivo utilizzato, la qualità e stabilità della connessione, codec video e antenna WI-FI, e naturalmente il servizio scelto.
Connessione e latenza sono fondamentali per mantenere un’immagine nitida e un input lag ridotto al minimo. Anche con connessioni molto veloci come la fibra o il WiFi 6E, la latenza e la perdita dati possono influenzare sensibilmente la giocabilità, soprattutto nei giochi competitivi e frenetici come gli FPS.

I servizi di cloud gaming offrono esperienze diverse:
- Connessioni fibra o WiFi 5/6GHz garantiscono migliore qualità, latenza bassa e fps stabili.
- Hotspot 4G/4G LTE funziona ma introduce più latenza e qualche input lag, che fanno la differenza negli fps.
- xCloud si comporta bene con connessioni stabili e basse latenze, ma tende a mantenere risoluzioni più basse e sgranature nelle immagini dovute ad un bitrate basso. Funziona al meglio su Xbox e dispositivi recenti come il Galaxy Tab S9, ma anche su Steam Deck, su dispositivi meno recenti a 720p e su Meta Quest 3 una bella esperienza.
- GeForce Now si distingue per un’ottima qualità visiva a 1440p (abbonamento performance), un frame rate stabile e ottimo bitrate, risultando ideale per i giocatori che vogliono performance elevate anche su dispositivi meno potenti.
- Boosteroid offre ottime prestazioni con fps elevati e bassa latenza, ma può mostrare qualche sgranatura, ed è molto dipendente dalla qualità della rete. È stata un’ottima sorpresa.
- Amazon Luna (sconsigliato) è indicato più per giochi meno esigenti o dove il frame rate non è critico, con una buona qualità video ma frequenti oscillazioni degli fps e lag.
- PlayStation Cloud offre una buona qualità FHD e latenza contenuta, ideale per i giochi Sony, ma richiede connessioni molto performanti.
- Il cloud su Nintendo Switch è ancora limitato (lo sconsigliamo), con risoluzioni e qualità più basse, caricamenti lunghi e qualche micro lag, ma rappresenta un esperimento interessante per il gaming portatile in streaming. Vedremo se adotteranno la stessa tecnologia su Switch 2 in caso di necessità.
In conclusione, il cloud gaming sta migliorando, ma la vera esperienza “da console” è ancora legata alla stabilità della rete e alla potenza del server remoto. Chi cerca qualità e fluidità massima troverà in GeForce Now e Boosteroid ottime soluzioni, mentre xCloud e PlayStation Cloud funzionano molto bene se si usano dispositivi recenti e connessioni ottimali.
Per chi gioca in mobilità o con dispositivi più modesti, è importante avere una connessione il più stabile possibile. Consigliatissimi poi i controller per smartphone come il Kishi, zero input lag e pefetto.
| Servizio | Prezzo Mensile (€) | Catalogo Principale | Qualità Video Max | Piattaforme Supportate | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| Xbox Cloud Gaming (Game Pass Ultimate) | 17,99 | Oltre 300 giochi Xbox, inclusi titoli nuovi Xbox Game Studios | FHD 1080p, 60 fps | PC, Xbox, Smartphone, Tablet, Browser e Quest 3 | buon rapporto qualità/prezzo |
| NVIDIA GeForce Now | Gratis / 10,99 / 21,99 | Giochi acquistati su Steam, Epic, GOG, ecc. | FHD (gratis), 4K HDR 240fps | PC, Mac, Smartphone, Shield, Browser | Solo con giochi già posseduti, piani differenziati |
| Sony PlayStation Plus Cloud Gaming | Incluso nel piano Premium 16,99 | Giochi PS5, PS4, PS3, PS2, PS1 | FHD 1080p, 60 fps | PS4, PS5, PC, Smartphone | giochi PS5 solo su console |
| Boosteroid | 9,99€ (7,49 con annuale) | Giochi Steam, Epic, GOG ecc | 4k, 120 fps | PC, Smartphone, Tablet, Smart TV | Catalogo in espansione, supporta anche giochi Steam |
| Amazon Luna | 9,99 Luna+ o incluso con Prime Gaming | Giochi Prime gaming, GOG, Ubisoft+ | FHD 1080p, 60 fps | PC, Mac, Fire TV, Smartphone, Tablet | Da migliorare latenza ed fps |
Il futuro del cloud gaming dipenderà da ulteriori miglioramenti infrastrutturali e ottimizzazioni software, ma per chi oggi può contare già su un ottima connessione (anche in mobilità) è una realtà concreta e facilmente accessibile, con servizi in rapida evoluzione e ampliamento dei cataloghi. Siamo sempre più fiduciosi di questi servizi.
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