Cloud Gaming: il futuro, ma oggi?

Negli ultimi anni, il cloud gaming è passato da promessa futuristica a realtà concreta, evolvendosi sempre più. È ormai possibile giocare titoli tripla A senza una console o un PC potente grazie a una connessione internet e ai servizi di gioco in streaming? Quali sono i requisiti, le piattaforme disponibili (e non più disponibili) e le differenze reali? Scopriamolo insieme, passo dopo passo.

Console adibita solo al Cloud Gaming

Cos’è il Cloud Gaming e quali sono i requisiti?

Il cloud gaming è una tecnologia che ti permette di giocare a videogiochi in remoto, quindi sfruttando i server di aziende che eseguono il gioco e ti inviano il video in streaming, mentre tu invii comandi (input). È un po’ come guardare un film su Netflix, ma interattivo: il gioco non gira sul tuo dispositivo, ma su hardware remoto.

Per godere appieno del cloud gaming servono alcuni parametri minimi:

  • Connessione stabile: almeno 25 Mbps in download per il Full HD (1080p), >45 Mbps per il 4K. Importante avere ping basso (<40 ms) e jitter minimo.
  • Connessione cablata o Wi-Fi 5/6: meglio se con 5 GHz.
  • Dispositivo compatibile: PC, Mac, tablet, smartphone, TV smart o con dongle (es. Chromecast, Fire Stick).
  • Controller compatibile: molti servizi supportano pad Bluetooth o USB (pad Xbox o Dualsense i più compatibili), ma alcuni hanno modelli ottimizzati (es. Stadia o Luna controller).

Ecco una tabella chiara che spiega i parametri di rete principali per il cloud gaming, con i valori consigliati per giocare in HD, Full HD, QHD e 4K:

ParametroCos’èHD (720p)Full HD (1080p)QHD (1440p)4K (2160p)
DownloadVelocità con cui ricevi i dati dal server (video del gioco).≥ 15 Mbps≥ 25 Mbps≥ 35 Mbps≥ 50–75+ Mbps
UploadVelocità con cui invii dati (input comandi, multiplayer).≥ 5 Mbps≥ 5–10 Mbps≥ 10 Mbps≥ 10–15 Mbps
Ping (latenza)Tempo di risposta tra te e il server (reattività dei comandi).≤ 60 ms≤ 40 ms≤ 30 ms≤ 20 ms (ottimale)
JitterVariazione del ping nel tempo (stabilità della connessione).≤ 30 ms≤ 20 ms≤ 15 ms≤ 10 ms (ottimale)

I principali servizi di Cloud Gaming oggi

Passiamo ora ai servizi di Cloud Gaming odierni. Abbiamo testato tutto, con diversi giochi e feedback da riportare. Vediamo quindi nel dettaglio i 6 servizi attivi principali (più uno storico) con punti di forza, limiti e pubblico ideale.

Xbox Cloud Gaming (xCloud): Game Pass ovunque

Xbox Cloud Gaming, noto anche come xCloud, è incluso nell’abbonamento Game Pass Ultimate di Microsoft. È uno dei servizi più diffusi, grazie alla forza dell’ecosistema Xbox, e rappresenta una delle porte d’ingresso più accessibili al cloud gaming.

I giochi girano su server Xbox Series X (ottimizzati) e vengono trasmessi via internet. Puoi giocare su smartphone, tablet, browser, app PC, TV, console o Meta Quest 3!
Con centinaia di giochi inclusi nel Game Pass Ultimate (indie, tripla A, day one come Doom ed Expedition 33), è perfetto per chi vuole varietà e accesso immediato. Da poco sono inclusi nel cloud molti titoli acquistati non presenti nel Game Pass, qui la lista aggiornata.
La qualità dello streaming attualmente va da 720p a 1080p a 60 fps. Nessuna opzione per modificare bitrate (ed è un punto debole perché è basso, quindi le immagini saranno un po’ sgranate), risoluzione o altre impostazioni avanzate. L’obiettivo è la semplicità.
L’esperienza risulta fluida, anche su dispositivi non recenti, con zero o minimo input lag. Supporta controller Bluetooth (Xbox, PS5, ecc.), mouse/tastiera su PC ma non su mobile e comandi touch screen generici o addirittura ottimizzati in base al gioco in uso.

Punti di forza: accesso immediato al Game Pass e libreria (limitata), compatibilità estesa.
Limiti: nessun 4K, bitrate non modificabile e basso (con immagine sgranta).
Perfetto per: chi ha già Game Pass e vuole portarlo ovunque.

PlayStation Cloud Streaming: qualità Sony, ma chiusa

Sony ha incluso il cloud gaming (ex PS Now) nel PlayStation Plus Premium, il piano più alto del suo abbonamento. Funziona su PS4, PS5 e PC (via app ufficiale), e permette di giocare in streaming a una selezione di giochi PS4, PS5 e classici PS3/PS2/PS1. Da poco, in beta, presente anche su PS Portal, con un catalogo limitato (qui dettagli).
I giochi girano su server PS5 ed è accessibile senza installazione. Su console, puoi scegliere se giocare un titolo scaricandolo o giocarlo in cloud. Su PC funziona solo in streaming e solo con giochi PS4, quelli PS5 attualmente sono solo su console.
Il catalogo è ben fornito ma rigidamente selezionato, con la possibilità di giocare in cloud molti giochi acquistati.
La qualità dello streaming è selezionabile a 720p o 1080p, ma senza personalizzazione del bitrate. Con prestazioni ottime, se la connessione è stabile.
L’esperienza è ottima, soprattutto se si usa un DualSense (fortemente consogliato), ma meno ottimizzata su PC. Mancano opzioni avanzate e l’interfaccia è ancora ancorata alla logica da console. Insomma, tutto funziona abbastanza bene, ma il servizio è meno flessibile rispetto agli altri. L’apertura almeno con PS Portal può diventate molto interessante, sfruttando a pieno le features del dualsense.

Punti di forza: accesso ai titoli PlayStation e classici, semplicità d’uso.
Limiti: niente 4K, limitato principalmente alla console.
Ideale per: fan PlayStation o nostalgici delle vecchie generazioni.

GeForce NOW: la potenza del tuo PC, senza PC

Il servizio di NVIDIA è forse il più tecnicamente avanzato oggi sul mercato. Con GeForce NOW non ti abboni a un catalogo, ma usi i tuoi giochi già acquistati su Steam, Epic Games, GOG, Ubisoft Connect, ecc.
Ti collega a un PC remoto con GPU NVIDIA (fino a RTX 4080) che avvia i tuoi giochi acquistati e inclusi nel Game Pass. Non tutti i giochi sono supportati, ma ce ne sono migliaia.
La qualità dello streaming dipende dal piano scelto: Base 1080p 60fps, Performance 1440P 60fps e Ultimate 4K 120fps ray tracing e DLSS. Opzioni di personalizzazione ampie, incluso il bitrate per immagini meno sgranate e schermi ultra wide.
L’esperienza è fluida, personalizzabile, per chi vuole usare mod, configurazioni personalizzate e prestazioni al top, ma pretende un’ottima connessione. È perfetto per chi vuole giocare su un Chromebook, un tablet o un MacBook come se avesse un PC da gaming. Aggiungiamo che su Steam Deck è ottimo, con risoluzione bassa e dettagli al massimo.

Punti di forza: potenza, qualità, flessibilità, librerie Steam e Game Pass.
Limiti: non include giochi, alcuni titoli non compatibili, giochi condivisi non utilizzabili.
Perfetto per: chi ha già una libreria PC e vuole prestazioni top.

Boosteroid: flessibilità e 4K a basso costo

Meno conosciuto di GeForce NOW, ma in rapida crescita, Boosteroid un servizio cloud europeo che punta sulla semplicità e sulla compatibilità con molte piattaforme.
L’interfaccia è semplice: accedi, scegli il gioco che possiedi e questo viene avviato su un PC remoto con GPU Radeon RX 7900 XT 20GB. Funziona su browser, app desktop, mobile e TV smart.
Come GeForce Now anche qui non è presente un catalogo ma si basa sulla propria libreria PC e Game Pass.
Supporta fino a 4K, e soprattutto permette di personalizzare bitrate, risoluzione e codec, rendendolo molto interessante per chi vuole controllo.
Non ha un piano gratuito, ma è tra i più economici tra quelli in abbonamento.

Punti di forza: 4K, controllo avanzato, costo accessibile, avviare giochi condivisi, streaming gameplay.
Limiti: non tutti i giochi sono compatibili e login xbox richiesto ogni volta.
Ideale per: utenti esperti, con libreria PC e curiosi  volendo flessibilità.

Amazon Luna: semplice, ma limitato

Amazon Luna è il servizio più “casual” del gruppo. Si concentra su accessibilità e immediatezza, con un’interfaccia in stile Netflix e il supporto al Luna Controller.
Si accede via app o browser su smartphone/tablet, PC e dispositivi con Fire TV, ed è abbastanza abbastanza diffuso come xCloud e Geforce Now. I giochi si avviano istantaneamente.
Il catalogo è limitato, ma in crescita. Ottima integrazione con Prime Gaming coi giochi riscattati e possibilità di avviare molti giochi della libreria GOG e quelli Ubisoft+.
Solo 1080p, ma l’immagine è nitida e non sgranata. Nessuna opzione avanzata, tutto pensato per semplicità e comfort. Il grande difetto qui è il continuo lag presente, sempre, rovinando qualsiasi gioco frenetico, perciò consigliamo solo giochi “tranquilli” e non action.
L’esperienza d’uso è molto user-friendly. Ideale per Fire TV, tablet e PC. Il controller Luna è ben costruito e utile, collegandosi direttamente ai server, ma non indispensabile, potendo usare altri controller.

Punti di forza: accesso rapido, controller ben integrato, libreria prima gaming e GOG.
Limiti: catalogo limitato, niente 4K, lag continuo.
Ideale per: chi cerca un servizio semplice da usare in famiglia o in salotto, senza grosse pretese.

Google Stadia (morto)

Google Stadia meritava il successo.

Aveva la miglior tecnologia di streaming, latenza bassissima, supporto 4K HDR e non pretendeva una super connessione, ma è fallita, nonostante tutto, a causa di un modello commerciale poco convincente che prevedeva due modalità d’uso: una gratuita e una in abbonamento (catalogo proprio). Con la versione base, chiunque poteva giocare in streaming acquistando singolarmente i giochi, ma con qualità limitata a 1080p. La versione a pagamento, chiamata Stadia Pro, costava 9,99 euro al mese e offriva streaming in 4K, audio surround e alcuni giochi inclusi mensilmente. Google vendeva anche lo Stadia Controller (70 € circa) che si connetteva via Wi-Fi direttamente ai server per ridurre il lag, ma come il controller Luna non era indispensabile.

Questo ha generato sfiducia, soprattutto considerando la tendenza di Google a chiudere progetti. Nel frattempo, servizi come Xbox Cloud e GeForce NOW offrivano esperienze più accessibili e integrate. Così, Stadia è rimasta indietro, nonostante il suo potenziale tecnico. Non era la “Netflix del gaming”, ma una piattaforma chiusa con uno store proprietario.
È la dimostrazione che la tecnologia da sola non basta: serve un ecosistema vivo e una community coinvolta.

Nintendo e il cloud gaming: una soluzione tecnica

Nintendo ha adottato un approccio molto diverso al cloud gaming rispetto a Microsoft, Sony o NVIDIA. Invece di proporre un servizio completo o un abbonamento dedicato, ha scelto di usare il cloud solo come soluzione tecnica per far girare alcuni giochi troppo pesanti per la Switch.

Su Switch, infatti, non tutti i giochi in cloud sono una scelta: spesso è l’unico modo per portarli sulla console. Titoli come Control, Resident Evil Village o A Plague Tale: Requiem sono disponibili solo in versione cloud, perché il loro peso tecnico supera le capacità hardware della console.

Serve quindi una connessione stabile e le prestazioni dipendono dalla rete domestica o 4-5G di un dispositivo con hotspot. Non c’è abbonamento né catalogo in cloud, e ogni gioco va acquistato singolarmente (demo disponibile per provare). In pratica, il cloud per Nintendo è più una scorciatoia per ampliare la libreria, che una piattaforma pensata per rivoluzionare il gaming.

Dietro il cloud gaming di Nintendo scopriamo esserci Ubitus KK, azienda di Taipei specializzata in servizi cloud per il gaming su dispositivi LTE e WiFi, perfetta per il gioco in movimento. Questa tecnologia supporta la Switch, permettendo di giocare titoli pesanti in streaming. Anche se limitato a pochi giochi, il cloud di Nintendo sfrutta una piattaforma dedicata, pensata proprio per la portabilità.
L’esperienza finale purtroppo non è il massimo, a causa della console, avendo una pessima antenna WI-FI, probabilmente meglio con cavo ethernet, ma la qualità e prestazione tecnica potevano essere migliori.

Analisi e conclusioni finali sul cloud gaming oggi

Ecco una tabella con alcuni esempi delle prove effettuate, impossibile inserirle tutte, altrimenti sarebbe diventata infinita.

Servizio / DispositivoConnessioneVelocità (DL/UL Mbps)Latenza (ms)Risoluzione & FPSQualità VideoInput LagNote
xCloud (Xbox)WiFi 5GHz229 / 111451080p 55-60fpsBuona, leggermente sgranataLeggero, accettabileBR & multiplayer ottimi
xCloud (iPhone 4G)Hotspot 4G76-81 / 15-2083-148720p 55-60fpsBuona, input lag maggiorePiù evidente, difficile la miraEvitare fps e troppo frenetici
PS5 Cloud GamingWiFi 5GHz Fibra357 / 37-1018-161080p 60fpsOttimaleggerro in miraImmagine quasi perfetta
PS Portal (Hotspot 4G)Hotspot 4G stabile70-80 / 15-2030-50720p-1080p 60fpsBuonaMolto bassoOttimo per action, nessun lag
Boosteroid (PC Gaming)WiFi 6E 5GHz483 / 200101440p 120fpsBuona, qualche sgranaturaZero input lagOttimo fps e latenza
GeForce Now (PC Gaming)WiFi 6E 5GHz361 / 20081440p 60fpsOttimaZero o quasiQualità elevata, stabile
Boosteroid (Steam Deck)WiFi 5250 / 19018-40800p 60fpsBuonaBuonoPerformance stabile su titoli testati
Boosteroid (Steam Deck 4G)Hotspot 4G71 / 1253800 60fpsBuonaLeggero input lagGiocabile anche in mobilità
GeForce Now (Steam Deck)WiFi 5250 / 19018-40800 60fpsOttimaBuonoOttime prestazioni
GeForce Now (Steam Deck)Hotspot 4G71 / 1253800 60fpsBuonaLeggero input lagGiocabile in movimento
Boosteroid (Tab S9)WiFi 6E Fibra503 / 1966-351080p 60fpsMolto buonaMolto bassoImmagine pulita, ottima fluidità
GeForce Now (Tab S9)WiFi 6E Fibra503 / 1966-351080p 60fpsMolto buona, nitidaImpercettibileControllo touch pessimo
Amazon Luna (vari dispositivi)WiFi 6276 / 16010-35720p-1080p 30-60fpsOttima, fps ballerinilag frequentiPad Luna ottimo, ok giochi tranquilli
Nintendo Switch CloudWiFi 2.4GHz17 / 20720p 30-60fpsSgranata, bassaZero input lagCaricamenti lunghi, qualità base

Dai test effettuati emerge che la qualità dell’esperienza in cloud gaming dipende fortemente da diversi fattori: il dispositivo utilizzato, la qualità e stabilità della connessione, codec video e antenna WI-FI, e naturalmente il servizio scelto.

Connessione e latenza sono fondamentali per mantenere un’immagine nitida e un input lag ridotto al minimo. Anche con connessioni molto veloci come la fibra o il WiFi 6E, la latenza e la perdita dati possono influenzare sensibilmente la giocabilità, soprattutto nei giochi competitivi e frenetici come gli FPS.

xCloud con Meta Quest 3

I servizi di cloud gaming offrono esperienze diverse:

  • Connessioni fibra o WiFi 5/6GHz garantiscono migliore qualità, latenza bassa e fps stabili.
  • Hotspot 4G/4G LTE funziona ma introduce più latenza e qualche input lag, che fanno la differenza negli fps.
  • xCloud si comporta bene con connessioni stabili e basse latenze, ma tende a mantenere risoluzioni più basse e sgranature nelle immagini dovute ad un bitrate basso. Funziona al meglio su Xbox e dispositivi recenti come il Galaxy Tab S9, ma anche su Steam Deck, su dispositivi meno recenti a 720p e su Meta Quest 3 una bella esperienza.
  • GeForce Now si distingue per un’ottima qualità visiva a 1440p (abbonamento performance), un frame rate stabile e ottimo bitrate, risultando ideale per i giocatori che vogliono performance elevate anche su dispositivi meno potenti.
  • Boosteroid offre ottime prestazioni con fps elevati e bassa latenza, ma può mostrare qualche sgranatura, ed è molto dipendente dalla qualità della rete. È stata un’ottima sorpresa.
  • Amazon Luna (sconsigliato) è indicato più per giochi meno esigenti o dove il frame rate non è critico, con una buona qualità video ma frequenti oscillazioni degli fps e lag.
  • PlayStation Cloud offre una buona qualità FHD e latenza contenuta, ideale per i giochi Sony, ma richiede connessioni molto performanti.
  • Il cloud su Nintendo Switch è ancora limitato (lo sconsigliamo), con risoluzioni e qualità più basse, caricamenti lunghi e qualche micro lag, ma rappresenta un esperimento interessante per il gaming portatile in streaming. Vedremo se adotteranno la stessa tecnologia su Switch 2 in caso di necessità.

In conclusione, il cloud gaming sta migliorando, ma la vera esperienza “da console” è ancora legata alla stabilità della rete e alla potenza del server remoto. Chi cerca qualità e fluidità massima troverà in GeForce Now e Boosteroid ottime soluzioni, mentre xCloud e PlayStation Cloud funzionano molto bene se si usano dispositivi recenti e connessioni ottimali.

Per chi gioca in mobilità o con dispositivi più modesti, è importante avere una connessione il più stabile possibile. Consigliatissimi poi i controller per smartphone come il Kishi, zero input lag e pefetto.

ServizioPrezzo Mensile (€)Catalogo PrincipaleQualità Video MaxPiattaforme SupportateNote
Xbox Cloud Gaming (Game Pass Ultimate)17,99Oltre 300 giochi Xbox, inclusi titoli nuovi Xbox Game StudiosFHD 1080p, 60 fpsPC, Xbox, Smartphone, Tablet, Browser e Quest 3buon rapporto qualità/prezzo
NVIDIA GeForce NowGratis / 10,99 / 21,99Giochi acquistati su Steam, Epic, GOG, ecc.FHD (gratis), 4K HDR 240fpsPC, Mac, Smartphone, Shield, BrowserSolo con giochi già posseduti, piani differenziati
Sony PlayStation Plus Cloud GamingIncluso nel piano Premium 16,99Giochi PS5, PS4, PS3, PS2, PS1FHD 1080p, 60 fpsPS4, PS5, PC, Smartphonegiochi PS5 solo su console
Boosteroid9,99€ (7,49 con annuale)Giochi Steam, Epic, GOG ecc4k, 120 fpsPC, Smartphone, Tablet, Smart TVCatalogo in espansione, supporta anche giochi Steam
Amazon Luna9,99 Luna+ o incluso con Prime GamingGiochi Prime gaming, GOG, Ubisoft+FHD 1080p, 60 fpsPC, Mac, Fire TV, Smartphone, TabletDa migliorare latenza ed fps

Il futuro del cloud gaming dipenderà da ulteriori miglioramenti infrastrutturali e ottimizzazioni software, ma per chi oggi può contare già su un ottima connessione (anche in mobilità) è una realtà concreta e facilmente accessibile, con servizi in rapida evoluzione e ampliamento dei cataloghi. Siamo sempre più fiduciosi di questi servizi.

E voi, cosa ne pensate? Ne usufruite? Discutiamone insieme, e rimanete sintonizzati per aggiornamenti su Enter, Loading.

2 risposte a “Cloud Gaming: il futuro, ma oggi?”

  1. Avatar jumper84310ee6c4f4
    jumper84310ee6c4f4

    Il top del cloud gaming sarebbe avere computer per fare streaming sui visori della realtà virtuale, senza dove avere pc a casa, il problema delle soluzioni attuali è il lag che in vr ti uccide

    Piace a 1 persona

    1. Avatar Yuri "Yseriiu" Iovara
      Yuri “Yseriiu” Iovara

      Piano piano arriviamo a tutto, intanto il cloud gaming su Meta Quest già c’è e funziona bene eh 😁

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