Lost in Random: The Eternal Die – La Demo promette bene!

Dopo Biancaneve, Minecraft e L’Eternauta, oggi voglio parlarvi della demo di Lost in Random: The Eternal Die. Questo videogioco è il seguito di Lost in Random, ma si potrebbe dire che prende in prestito solo l’ambientazione e i personaggi del capitolo precedente, perché cambia totalmente genere. Lost in Random era un action gdr, questa demo è un roguelite. Quello che mi aveva attratto del primo capitolo era lo stile alla Nightmare Before Christmas e, fortunatamente, ha mantenuto questo design fantastico. Ma perché, mi potreste chiedere, questa demo merita la vostra attenzione? Perché, secondo me, potrebbe essere il gioco migliore del suo genere.

Sviluppato da Stormteller Games e Thunderful Group, la demo è disponibile su Pc, Xbox (la piattaforma su cui io ho giocato) e PlayStation. La storia di entrambi i giochi è ambientata nel mondo di Alea, in cui un tempo esisteva un’alleanza tra dadomastri e dadi, prima che la Regina Aleksandra li sterminasse. Nel primo Lost in Random interpretavamo Even, nella sua crociata per salvare la sorella, Odd, che l’avrebbe portata, alla fine, ad affrontare la Regina Aleksandra. In questa demo, interpretiamo proprio Aleksandra in quello che sembra il suo viaggio di redenzione.

La trama della demo

Dopo gli eventi del capitolo precedente, la Regina Aleksandra sfugge all’influenza del Dado Nero e giura di vendicarsi, grazie alla sua alleanza con il dado Fortuna. Nello scontro con il Dado Nero risulta perdente e viene risucchiata all’interno del suo mondo distorto. Non solo, la Regina Aleksandra scopre di essere tornata bambina e di essere molto più debole a causa dello scontro.

Il suo scopo, quindi, sarà riguadagnare la sua forza perduta e affrontare tutte le sfide del mondo creato dal Dado Nero fino a giungere al suo corpo, il Cavalier Tormento. Ma non sarà sola. Nello demo compaiono alcuni alleati (ma non tutti) che troveremo nel gioco completo: Mary Mazzieri, Aama, Rastri, la Filomante, e Fatus. Dai dialoghi che scambia con i suoi alleati, molti sono personaggi che ha scagliato lei stessa nel mondo del Dado, quando era sotto la sua influenza. Questa demo sembra preparare Aleksandra verso un percorso di redenzione.

Il gameplay

Appena iniziato la demo, possiamo scegliere tra due difficoltà: esperto ed esplorazione (un livello di sfida moderata). Io ho scelto la difficoltà esplorazione perché non sono particolarmente esperta del genere, anche se mi piace. E, subito dopo la cutscene iniziale, comincia il tutorial. Premendo X possiamo usare l’arma che impugniamo (nella demo è la spada), se lo teniamo premuto possiamo effettuare un colpo caricato. Con B possiamo lanciare Fortuna che, oltre a fare un colpo ad area, farà uscire un numero casuale delle sue sei facce che potremo usare in combinazione con le carte. Con Y utilizziamo le abilità delle carte che troveremo a inizio partita in modo casuale.

Ci sono un’infinità di tipi di carte, da quelle che scatenano gli elementi contro i nemici, a quelle che avvelenano, a quelle che hanno diversi effetti in base al numero che fa uscire Fortuna. Le carte consumano cariche di energia, che possiamo ricaricare quando sconfiggiamo i nostri avversari. Con A, invece, possiamo scattare per schivare gli attacchi dei nemici e superare le parti in cui la mappa presenta dislivelli. Nel corso dei nostri viaggi troveremo anche dei forzieri che contengono dei tesori dimenticati. Questi tesori vanno posti su una scacchiera, e abbinandoli per colore possiamo ottenere dei bonus passivi, che possono andare alla potenza delle carte, quella dell’arma che impugniamo, oppure a quella delle manifestazioni (gli effetti che scatena il lancio di Fortuna) e all’aumento della fortuna.

Cosa succede all’hub centrale?

Alla prima morte, veniamo scaraventati all’hub centrale da cui ripartiremo ogni volta. Nel Santuario troviamo gli alleati che ci aiuteranno nel corso della nostra avventura. Alcuni di loro li troveremo all’interno della mappa di gioco, mentre cerchiamo di sopravvivere fino a raggiungere il boss. Qui, nella demo, incontriamo Fatus (che ci consegna il Diario con cui possiamo tenere traccia dei tesori, delle carte, dei personaggi, alleati o nemici, che incontriamo) e Aama, una vecchia nemica di Aleksandra e creatrice dei dadi, che ci offre delle benedizioni con cui potenziare la protagonista.

Rastri è un pedone meccanico, che, in cambio di braci, ci dà armi nuove e ci aiuta a potenziare quelle in nostro possesso; la Filomante, invece, ci permetterà di cambiare outfit alla protagonista (nella demo sembra avere solo un valore estetico). I nostri alleati hanno delle missioni personali: Aama ci chiederà dei trovare dei dadini, persi nella mappa. Nella mappa di gioco, generata randomicamente, troveremo poi Mary Mazzieri, che, in cambio di monete, ci vende una carta, un forziere e delle pozioni per ricaricare la salute di Aleksandra.

La mia opinione sulla demo

La demo è potenzialmente infinita, a seconda di quanto siete bravi, ma termina dopo il primo boss, i cugini Duetto. Rispettando il genere roguelite, giochiamo usando una visuale isometrica, mentre la mappa e i nemici vengono generati randomicamente dopo ogni morte. In questa demo ci sono cinque o sei tipi di avversari, ma sono abbastanza diversificati per il tempo di gioco. Lost in Random: The Eternal Die ha l’apprezzabile caratteristica di non risultare mai ripetitivo. Rifarete la mappa più e più volte, affronteremo sempre lo stesso boss ripetutamente, ma non avrete mai la sensazione di essere bloccati. Perché? Perché ogni volta che morirete e finirete nell’hub, avrete la possibilità di potenziale Aleksandra o le sue armi. Non solo, è divertente.

E non è quella la caratteristica principale di un videogioco di successo? Nelle due ore che ho impiegato per finire questa demo mi sono divertita, e ho avuto sempre la possibilità di poter sconfiggere il nemico di turno. Dopo un po’ di tentativi, è facile anche fare abbinamenti migliori tra le carte, i tesori nei forzieri, e il lancio di Fortuna per fare combo interessanti e funzionali. Altra cosa che ho amato della demo: l’aspetto randomico del roguelite, è perfettamente integrato con la lore del mondo di gioco e con il gameplay. Il mondo creato dal Dado Nero cambia continuamente per la natura e la malvagità del personaggio. Allo stesso modo, interpretare una dadomastra e avere Fortuna come compagna ti costringe ad adattarti alla casualità del gameplay. In una frase: secondo me, ha un concept geniale.

In conclusione…

Lost in Random: The Eternal Die potrebbe essere una perla da non perdere. Il primo capitolo, Lost in Random, era altrettanto geniale, sempre a mio avviso, ma è rimasto un videogioco di nicchia. Se volete provarlo, comunque, è disponibile su Game Pass o, se non lo avete, è spesso in sconto anche sullo store PlayStation. Questo nuovo capitolo è un tentativo di migliorare il gameplay, sfruttando un’ambientazione e una lore molto promettente.

Lost in Random: The Eternal Die potrebbe essere uno di quei videogiochi in cui ti perdi e abbandoni la tua vita sociale per sconfiggere quel determinato boss. L’uscita del gioco è prevista per l’estate 2025, e dovrebbe uscire anche su Game Pass (se le mie informazioni sono corrette). Nel frattempo, potete scaricare la demo per farvi un’idea. Voi conoscevate questa serie? Avete giocato il primo o aspettate questo nuovo capitolo? Fatemi sapere che ne pensate in un commento qui sotto e non dimenticate di seguirci su Enter, Loading!

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