Nintendo Switch 2: Parola ai designer
Chi si ricorda di “Iwata Asks“? Era un’interessante serie di interviste tenute dal compianto ex presidente Nintendo a vari sviluppatori. Beh, la sua eredità è stata raccolta da “Chiedi allo sviluppatore“, che si pone pressoché gli stessi obiettivi: dare anticipazioni sui prodotti in uscita dialogando direttamente con chi questi prodotti li ha ideati e costruiti.
Poco dopo il Direct di presentazione di Nintendo Switch 2, la grande N ha rilasciato sul suo sito ufficiale un’intervista ai designer della nuova console ibrida. Andiamo a vedere insieme alcuni degli interventi più interessanti di Kouichi Kawamoto (Producer), Takuhiro Dohta (Director) e Tetsuya Sasaki (Software Developer).

L’inizio dello sviluppo
Noi tre abbiamo iniziato a collaborare al nuovo progetto hardware prima del 2020. Ma se consideriamo lo sviluppo vero e proprio di Switch 2, mi pare che la fase di ricerca e sviluppo fosse partita ancora prima dell’inizio ufficiale del progetto, vero?
Lo sviluppo di Nintendo Switch 2, è partito quindi solo qualche anno dopo il rilascio della sua prima incarnazione. Ciò è stato necessario per riuscire a preparare in tempo il Software Development Kit ed inviarlo ai vari studi di sviluppo.
La necessità di maggiore potenza di calcolo
Ci sono stati momenti in cui abbiamo desiderato che il processore della console Switch fosse più veloce, per poter sviluppare nuove e inedite esperienze di gioco.
Non si può certo negare che Nintendo Switch ha mostrato ben più di una volta la necessità di maggiore potenza. Per i designer, dotare Nintendo Switch 2 di maggiore potenza di calcolo equivale a dare maggiori libertà agli sviluppatori. Donkey Kong Bananza, con la sua estrema distruttibilità ambientale, impensabile sulla prima Switch, rende molto bene quest’idea.

Nintendo Difference
Con questo termine si è sempre intesa la capacità di Nintendo di offrire nuove metodologie di gioco, introvabili altrove. Basti pensare alla “Touch Generation” partita con Nintendo DS, o all’innovazione dei motion controls con Wii. In tanti, me compreso, si sono chiesti come mai con Nintendo Switch la casa di Kyoto non abbia puntato a questo tipo di innovazione. A darci una risposta è Kouichi Kawamoto:
Con Switch abbiamo dato precedenza all’implementare qualcosa che potesse essere usato con ogni genere di software, come la possibilità di giocare sia in modalità TV che in modalità portatile, piuttosto che incaricare gli sviluppatori software di sviluppare esperienze di gameplay che sfruttassero le caratteristiche uniche dell’hardware. Proprio come con Switch, anche con questa console non abbiamo considerato delle caratteristiche hardware uniche come la massima priorità. Naturalmente, abbiamo preso in considerazione varie idee. Tuttavia abbiamo concluso che, anche se un’idea potrebbe funzionare per alcuni giochi, potrebbe non essere valida per molti altri.
Controller o Mouse?
Una delle caratteristiche più particolari di Nintendo Switch 2 è la possibilità di utilizzare i Joycon come mouse. A riguardo di ciò Kawamoto-san ci dice:
Switch 2 era in origine pensato per supportare una gamma di giochi più vasta grazie alla sua maggiore potenza di calcolo, perciò pensai che sarebbe stata una cosa positiva poter giocare anche titoli che richiedono un mouse. Integrare nei Joy-Con un sistema di controllo stile mouse, oggi molto comune, non è molto costoso, e penso che sia esattamente quello che si intende con “utilizzo creativo di tecnologia obsoleta”
Personalmente provo un grande piacere nel vedere che in casa Nintendo la filosofia partorita dal leggendario Gunpei Yokoi sia ancora presente. In tanti però, come me, si sono chiesti come questa funzione verrà poi utilizzata. Molto interessante ad esempio è la possibilità di giocare a titoli come Metroid Prime 4 con uno schema di controlli misto tra gamepad e mouse. Più in generale però, riguardo questa funzione e la sua utilità, Dohta-san ci dice:
Quando si passa alla modalità TV, la funzione touch screen non è disponibile. Lo stesso vale per Switch 2, ma credo che la funzionalità stile mouse possa fungere da sostituto per il touch screen, dato che permette di mirare con precisione a un punto sullo schermo della TV, come faceva il cursore del telecomando Wii, anche se non è proprio la stessa cosa.

GameShare
Chi ricorda la “modalità download” di Nintendo DS? Essa permetteva a due giocatori di giocare in multiplayer sfruttando una singola cartuccia di gioco. Immagino ricorderete però anche i tempi biblici di attesa prima di iniziare a giocare. Nintendo Switch 2 è dotata della funzione “GameShare“, una vera e propria modalità download 2.0 che promette di farci giocare istantaneamente con un amico. Di questa funzione ci parla nel dettaglio Sasaki-san:
È da diverso tempo che lavoriamo a una funzione che permetta ai giocatori di condividere i loro giochi tramite streaming in wireless. Abbiamo capito che avremmo potuto raggiungere l’obiettivo sfruttando le tecnologie più recenti nel campo dello streaming tramite comunicazione wireless, e così siamo riusciti a trovare un nuovo modo per condividere i giochi.
A quanto pare quindi, il Technology Development Department, ha potenziato quella che era la condivisione del gioco dalla console al cosiddetto “paddone” di WiiU. Conosciamo però molto bene le limitazioni della comunicazione wireless, infatti Kawamoto-san aggiunge:
GameShare potrebbe non essere adatto a tutti i giochi a causa di fattori come la reattività. Per esempio, potrebbe non essere l’ideale per i giochi che richiedono di premere i pulsanti con un tempismo ben preciso, come quelli basati sul ritmo. Per quanto riguarda i giochi Nintendo, sceglieremo quelli più adatti.
Aspettiamoci quindi, purtroppo, prestazioni non al top per i giochi in GameShare a causa di forte input lag.

Retrocompatibilità
Dall’intervista apprendiamo come Nintendo Switch e Nintendo Switch 2 non sono compatibili a livello hardware. Per intenderci, se nel 3DS potevamo trovare componenti simili a quelle di DS, ciò non accade tra le due Switch. Si è optato quindi per una via di mezzo tra l’emulazione software e quella hardware.
C’erano dei giochi che giravano bene grazie alla configurazione hardware di Switch. Switch 2, invece, ha una potenza di calcolo aumentata e una memoria maggiore, il che teoricamente potrebbe impedire ad alcuni di quei giochi di funzionare. All’inizio non eravamo molto fiduciosi, ma man mano che testavamo i giochi uno alla volta abbiamo scoperto che alcuni problemi potevano essere risolti introducendo dei miglioramenti. Questo processo ci ha aiutati a capire che, anche se non saremmo riusciti a sistemare tutto, avremmo trovato una soluzione per molti giochi.

Questo è quanto! Attendiamo nuove notizie su Nintendo Switch 2 da parte di Nintendo, sperando non ci facciano sussultare come l’annuncio dei prezzi. Per questo e tanto altro, rimanete qui su Enter Loading!





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