Un film Minecraft – Recensione: Un film per bambini e non per i fan di Minecraft

Dopo Biancaneve, in questi giorni nelle sale italiane sta spopolando il film Minecraft. Anzi, questo, nello specifico, è Un film Minecraft. Ho sentito online tante persone deluse da questo prodotto, che a me, invece, dal trailer era sembrato simpatico. Non sto parlando di un capolavoro, attenzione, né del miglior adattamento tratto da un videogioco, ma di un prodotto delirante e che è creato per essere tale.

E poi, lo ammetto candidamente: ho un debole per Jason Momoa quando interpreta un personaggio deficiente. Lo trovo particolarmente simpatico e divertente quando succede. Per riassumere: dal trailer mi sembrava un film con una comicità paradossale, alla Scary Movie, con personaggi che escono illesi dalle esplosioni o da salti che li avrebbero dovuti uccidere. E in più c’è Jason Momoa nei panni di un personaggio senza senso… per me non era un progetto destinato al fallimento.

Una storia lunga dieci anni

Un film Minecraft è un diretto e codoppiato da Jared Hess e prodotto dalla Legendary Pictures e Mojang Studios. In teoria, dovrebbe essere un adattamento del videogioco Minecraft, ma forse è più ambientato dentro Minecraft che altro. Questo adattamento ha avuto una gestazione complessa, durata quasi più di dieci anni, con vari progetti presi in considerazione poi abbandonati. Finalmente nel 2018, arriviamo all’accordo tra Legendary Pictures e Mojang Studios per questo prodotto, che era previsto per il 2022 e che poi è posticipato al 2025.

La storia ruota attorno a tre personaggi principali: Steve (interpretato da Jack Black), Garrett “The Garbage Man” Garrison (Jason Momoa) e Henry (Sebastian Hansen). Questi sono affiancati da Natalie, la sorella di Henry (Emma Myers) e da Dawn (Danielle Brooks). E poi, ci sono i siparietti di Jennifer Coolidge (che interpreta la Vice Preside Marlene), che io ho immediatamente riconosciuto per il suo ruolo in Epic Movie.

La trama del film

La trama è veramente semplice: Steve era un bambino da sempre attratto dalle miniere e da grande, abbandonando il suo lavoro d’ufficio e scavando in una miniera, trova la Sfera del predominio e il Cristallo della Terra, che lo portano nel mondo di Minecraft. A quel punto, è un uomo felice di poter sfruttare la sua creatività per costruire quello che desidera. Fa persino amicizia con un lupacchiotto che chiama Dennis.

La sua vita sembra procedere bene, ma, un giorno, Malgosha lo costringe a nascondere sulla Terra la Sfera del Predominio per salvare Minecraft. E la Sfera rimane nascosta per decenni finché non cade nelle mani di Henry e Garrett, seguiti da Natalie e Dawn, che finiscono nel mondo pazzoide di Minecraft. Insieme a Steve, il gruppo di cinque amici dovranno sconfiggere la malvagia Malgosha. 

Un film Minecraft recensione

Un adattamento indecente

Una premessa è doverosa: io non sono una fan di Minecraft, lo conosco, naturalmente, ma non ci ho mai giocato perché non è il mio genere. So che il gioco non ha una trama, è un videogioco sandbox, quindi per creare un adattamento decente avrebbero dovuto inventarsi una storia. Un buon esempio di un lavoro simile potrebbe essere Arcane (se non avete ancora visto le due stagioni andate immediatamente a recuperarle) su Netflix.

Qui c’è stato zero impegno nel creare una buona storia: semplicemente, ci sono dei personaggi che finiscono nel mondo di Minecraft con un espediente narrativo. C’è qualcosa del videogioco? A parte il mondo a cubi, in un paio di scene appare il tavolo da loro che usa il giocatore per costruire e i personaggi costruiscono una spada e un “secchiaku” (mi ha fatto ridere). Si costruisce poco e niente. Per questo, secondo me, più che un adattamento è un film con sfondo il mondo di Minecraft.  

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Le aspettative

Secondo me, se volete il mio parere, è tutta una questione di aspettative. Se vi aspettavate un adattamento di Minecraft fatto bene, non è il film giusto. Questo è un prodotto fatto per bambini, il target è simile a quello di Dora l’esploratrice, quindi ha una comicità semplicistica che non diverte sicuramente gli adulti. Non è nemmeno un prodotto fatto per i fan di Minecraft: la scrittura dei personaggi, proprio perché il target è infantile, quindi, è molto semplice, e nessuno dei protagonisti è particolarmente caratterizzato (e nessuno ha un percorso di crescita).

La loro storia inizia e si conclude, in pratica, con lo scontro con Malgosha e la salvezza di Minecraft. Le gag sono altrettanto infantili, come Garrett che parla in uno spagnolo che non esiste. Sono divertenti? Se avete tra i due e i cinque anni forse sì. È anche vero che, tornando al trailer, il film non è stato presentato come il capolavoro che attendevamo da un secolo, ma come un prodotto semplice senza particolari aspettative. Il problema, per me, è stato ambientarlo nel mondo di Minecraft.

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Tra alti e bassi

A livello tecnico possiamo dire che il film ha un bel colpo d’occhio. Mi sono piaciuti molto gli animaletti quadrati e i piglin. Sono molto interessanti anche le scene ambientate nel villaggio dei villici, gente pacifica che parla una lingua particolare. L’unica scena in cui ho fisicamente avvertito gli effetti speciali è stato l’arrivo a Minecraft con Henry, Garrett, Natalie e Dawn che cadono gli uni sugli altri.

E poi… e poi c’è il doppiaggio di Mara Maionchi (Malgosha) e di Lazza (il generale Chungus). Sì, sono terrificanti, soprattutto la Maionchi. È anche vero che non sono doppiatori professionisti. La mia domanda infatti è: perché selezionare fare doppiare a chi non lo fa di lavoro per abbassare ancora di più il livello dell’opera? Non è il primo caso in cui succede questo, (e immagino ci siano motivi economici, dietro).

La mia conclusione…

Alla fine, in poche parole, com’è Un film Minecraft? Un adattamento dell’omonimo videogioco che non esiste, perché semplicemente non è un adattamento. Al di là di questo, è un film pensato per i bambini con una comicità semplicissima, dei personaggi stereotipati e una storia banale. È orrendo? Per me no: semplicemente, non faccio parte del target di riferimento e non mi ha particolarmente entusiasmato, ma sì, mi ha strappato qualche risata comunque. E sì, mi sono dimenticata tutto praticamente appena uscita dalla sala.  

Certo, chi si aspettava un adattamento del videogioco o chi si aspettava un film per un target più adulto, è rimasto deluso. È tutto un problema di aspettative, lo ripeto. Per ora, però, nonostante le molte recensioni negative, sta avendo un grande successo al botteghino tanto che, sembra, si stia valutando un seguito. Voi che ne pensate? Lo avete visto o lo andrete a vedere al cinema prossimamente? Se volete leggere altri articoli interessanti fatevi un giro per la nostra home!

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Sconsigliato
ProContro
Gli animali cubettosiTarget: dai 2 ai 5 anni
Un film leggeroUn adattamento videoludico che non esiste

2 risposte a “Un film Minecraft – Recensione: Un film per bambini e non per i fan di Minecraft”

  1. […] Biancaneve, Minecraft e L’Eternauta, oggi voglio parlarvi della demo di Lost in Random: The Eternal Die. Questo […]

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  2. […] prima volta, due riferimenti mi sono immediatamente balzati agli occhi. Il primo, inevitabile, è Minecraft. Da appassionato della prima ora del capolavoro di Markus Persson, quello che mi aveva conquistato […]

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