Alex Kidd in Miracle World: Buon Compleanno Principe Alex! | Recensione
Forse oggi in pochi lo conoscono, ma senza dubbio è ancora nel cuore dei tanti che se lo ricordano: ecco Alex Kidd, personaggio iconico di casa SEGA (e coprotagonista assieme a Sonic nel rappresentarla), compie 35 anni. Anche se in realtà è nato qualche anno prima (nel 1986), abbiamo potuto conoscerne l’esistenza soltanto nel 1990, quando è arrivato da noi come “mascotte” del Sega Master System II.

Un viaggio nei ricordi di Alex Kidd
Gran bei ricordi mi legano a questo titolo. Ricordo la sera che, tornato a casa dal catechismo, trovai mia sorella con mio papà seduti in sala davanti alla TV, che giocavano ad Alex Kidd in Miracle World con questo “strano” prototipo. Una grande emozione mi pervase, perché mai prima di allora avevamo posseduto uno strumento simile. Con ironia, devo ammettere che la cosa più tecnologica che c’era in casa era il telecomando del televisore.
Passavamo intere serate in famiglia a sfidarci, e inaspettatamente quella che si cimentava di più con questa console era mia mamma, campionessa di casa in Alex Kidd (senza dimenticare quando mi capitava di restare a casa da scuola, immaginate sicuramente le mattinate trascorse a cercare di superare il livello del vulcano).
Bisogna premettere anche che all’epoca un investimento simile non era cosa da poco per una famiglia e sia io che mia sorella cercavamo di averne gran cura. Poi scoprimmo anche le cartucce di altri giochi, alcune delle quali conservo ancora gelosamente e di cui sono legato con altri ricordi.



Alex Kidd e il suo posto nella storia
La casa produttrice SEGA propose Alex Kidd in Miracle World come gioco alternativo già integrato nella console. All’acquisto, infatti, si poteva scegliere tra diversi titoli, e tra i più famosi oltre a questo trovavamo World Soccer come alternativa sportiva (in occasione del campionato mondiale di calcio Italia 90) e Altered Beast, un mix tra horror (data la presenza di creature infernali) e mitologia greca.
Le cartucce di tutti questi giochi venivano comunque vendute anche separatamente, e quella che andava per la maggiore era… beh, quella di Alex Kidd. Scelta dovuta, oltre che al personaggio simbolo, anche alla storia avventurosa e piena di segreti da scoprire (che vi andrò ad illustrare in questa recensione).
Oltretutto, l’ampia distribuzione della copia integrata di questo gioco ha fatto diventare rara la sua versione inscatolata, tanto da renderla oggi un oggetto di culto tra i collezionisti e un piccolo tesoro per i suoi possessori, che talvolta ne possono ignorare il valore.
La saga di Alex Kidd continua
La fama ha portato poi casa SEGA a creare dei seguiti di Alex Kidd in Miracle World, quali Alex Kidd in High-Tech World, Alex Kidd in the Enchanted Castle e Alex Kidd in Shinobi World. Quest’ultimo è diventato famoso alla pari del primo, in quanto il nostro eroe si vede nei panni del protagonista della serie videoludica di successo, Shinobi.

Quello che andremo a recensire è il remake di Alex Kidd in Miracle World, Alex Kidd in Miracle World DX. Eh già, perchè nel 2021 è stata rilasciata una versione nuova per PS4, PS5, Switch, Xbox Series e PC, con una veste grafica totalmente ridisegnata ma che ha mantenuto lo stesso spirito, con grande apprezzamento da parte dei fan.
Inizia l’epica avventura!
La trama, come la struttura del gioco, è molto semplice. Il tutto è ambientato in un’era non ben precisata, dove la preistoria si mischia al mondo moderno. Noi siamo Alex Kidd, principe del regno di Radaxian, e il nostro compito sarà salvare la principessa e la nostra famiglia dal cattivone di turno, Janken, che li ha rapiti. Durante la nostra avventura affronteremo molti, anzi moltissimi nemici! Da pterodattili a rane giganti, squali, polpi, fantasmi e addirittura un toro inferocito.
Per fare una famosa citazione “sta mano po’ esse fero e po’ esse piuma“: la nostra arma di difesa in questo ambiente ostile sarà sostanzialmente il pugno, ma raccogliendo monete potremmo comprare molti oggetti, tra i quali un anello che spara laser e dei mezzi per muoverci più velocemente, (come moto, elicotteri e una barca).
Mentre per sconfiggere i boss basterà sfidarli a “sasso, carta, forbice”. A fine livello poi, ci sarà sempre un hamburger ad aspettarci, che per il mercato occidentale ha sostituito l’originale onigiri.

La vera sfida di Alex Kidd in Miracle World
È da specificare che non ci sono livelli di difficoltà tra cui scegliere: saremo noi, con la nostra abilità e la nostra capacità di sfruttare al meglio le risorse, a determinare quanto sia difficile avanzare nel gioco.
La differenza apportata a questo remake rispetto all’originale è la possibilità di salvataggi e l’opzione di switchare, premendo semplicemente un tasto del controller, alla grafica a 8 BIT della vecchia versione, facendo fare un vero e proprio tuffo nel passato!


Per finire l’avventura basterebbe salvare nostro fratello dalla prigionia nei sotterranei del castello ma, come già anticipato, ci sono dei segreti nascosti nei vari livelli, molto difficili da scoprire. Come un passaggio segreto nascosto in fondo al mare, al quale si può accedere esclusivamente eliminando il polpo che ne copre l’ingresso, oppure il livello segreto che si trova nel riquadro del primo castello dove troveremo nostra madre, anch’essa imprigionata. In questo caso, per accedervi, basterà correre verso il lato sinistro della mappa e abbassarsi per passare dall’altra parte, come se dovessimo attraversare un cunicolo.
Per concludere, posso dire che certamente è un gioco che ha fatto il suo tempo, ma che giustamente ha meritato di essere omaggiato con un remake. Anche se oggi potrebbe affascinare solo un limitato gruppo di appassionati di vecchi arcade e nostalgici del genere, trovo che dal canto suo saprebbe incuriosire e divertire tanti e tanti nuovi gamer, soprattutto per la non scontatezza del gameplay, come si potrebbe credere invece di questi retrogames.
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