Monster Hunter Wilds: Capcom e l’amore per le Terre Selvagge

Poco più di un mese fa Monster Hunter Wilds è stato finalmente rilasciato sul mercato. Quei cacciatori che si dedicano anche a una buona esplorazione degli ambienti sono rimasti incantati dalla presenza di dettagli microscopici: la cura e l’amore dei creativi di Capcom è sempre presente, come in ogni capitolo. Se, come tanti, cacciate solo i mostri senza pensare ad altro, seguitemi.

Oggi, il mio cacciatore sostituirà Alma e vi accompagnerà alla scoperta di alcuni di questi particolari: promettetemi solo di non saltare anche i miei dialoghi come fate con ogni assistente di Monster Hunter!
Pronti cacciatori? Partiamo!

La fauna endemica e gli effetti sull’ambiente

Come già fatto notare da tanti content creator sul web, per rendere il mondo di gioco più immersivo e realistico gli sviluppatori di Capcom hanno ben deciso di rendere le carcasse dei mostri grandi abbattuti “dinamiche” con l’ambiente. Innanzitutto, per la prima volta nella storia di Monster Hunter il cadavere dei mostri è effettivamente dotato di consistenza materiale. Dopo aver cacciato un mostro, la sua carcassa inizierà lentamente a marcire: essa diventerà poi un punto di raccolta di ossa, molto utili per trovare materiali e creare armi ed armature. Ciò che però non tutti notano è la presenza di specifiche creature saprofaghe chiamate “Insetti Spazzino”. Queste creature, solitamente nascoste in anfratti rocciosi, sono sempre pronte a sbucare fuori appena uccideremo la nostra preda. Proprio come le creature saprofaghe del nostro mondo, hanno un ruolo fondamentale nel riciclo dei nutrienti per mantenere vivo l’ecosistema. Ciò non accade invece per i mostri guardiani, i quali andranno incontro ad un processo di cristallizzazione, vista la loro natura, qui volutamente non trattata per evitare spoiler!

MH Wilds; Terre Selvagge
Un insetto spazzino mentre si avvicina al cadavere di una Quematrice

L’ambiente in relazione alla fauna endemica

Chi come me ha già affrontato missioni di caccia ad Astera (Monster Hunter World) o Kamura (Monster Hunter Rise) sarà sicuramente entrato in contatto con una particolare specie di fauna endemica chiamata Vigorvespa. Questi insetti, caratterizzati dalla presenza di una sacca sull’addome, sono ottimi alleati soprattutto per i cacciatori più inesperti. La loro sacca contiene un liquido verde, molto simile a quello delle pozioni. Permettono quindi di avere a disposizione una fonte di cure durante la caccia senza avere bisogno di spendere risorse o di rinfoderare l’arma. Ma vi siete mai chiesti da dove le Vigorvespe prendano questo nettare curativo? Se, come me, siete cacciatori dediti anche all’osservazione dell’ambiente, avrete notato questi insetti avvicinarsi agli “Energigli”: proprio come delle api del nostro mondo, le Vigorvespe raccolgono il nettare dalla flora locale.

MH Wilds; Terre Selvagge
Una Vigorvespa intenta a riempire la sua sacca

Ad ognuno la sua tana

Come in ogni Monster Hunter, ogni creatura possiede nel suo bioma di riferimento una sua tana. In questi luoghi potremo notare spesso e volentieri dettagli relativi al mostro in questione. Come dimenticare ad esempio la presenza dell’effluvio, e di mostri “zombificati”, nella tana di Val Hazaak in Monster Hunter World? In questo titolo, le Terre selvagge non sono da meno. Per me, il perfetto esempio di cura nelle tane dei mostri non può che essere la tana di Nerscylla, mostro odiato da tanti aracnofobici (me compreso). Il ritorno del primo Temnoceran (termine con cui la Gilda indica gli “insettoidi”) è stato a lungo desiderato da gran parte della fanbase: nelle Terre selvagge, la sua tana si trova nella zona numero quattro delle Scogliere Ghiaccioaguzzo. Ci basterà alzare leggermente lo sguardo per notare un dettaglio di non trascurabile importanza dal punto di vista biologico: intrappolati in bozzoli di ragnatela, potremo infatti vedere non pochi Gypceros appesi al soffito. Questi ultimi rappresentano (sin da MH4) non solo la loro fonte preferita di sostentamento, ma anche il modo migliore per rinforzare il loro esile scheletro da aracnide. La pelle del Gypceros, composta da materiale organico simile alla gomma di cui il Nerscylla si ricopre, gli dona una completa immunità all’elemento tuono nelle parti coperte.

MH Wilds; Terre Selvagge
Un povero Gypceros vittima di un Nerscylla

Anche l’occhio vuole la sua parte

La cura del team guidato da Tokuda-san (director) e papà Ryozo-san (producer storico della saga, recentemente promosso a Chief Product Officer di Capcom), non si limita solo all’ambiente e alla biologia delle creature. Uno dei personaggi più discussi di questo Monster Hunter è Gemma, fabbro della nostra squadra di spedizione: nel corso del gioco esso ci fa intuire che è quella piccola ragazzina bionda che adorava armeggiare con la forgia in Monster Hunter 4. La sua passione nel creare i nostri mezzi di distruzione di massa è visibile in quello che probabilmente è il pezzo di equipaggiamento a cui noi cacciatori facciamo meno attenzione: il coltellino per scuoiare i nostri obiettivi. Essi infatti, a differenza dei Monster Hunter precedenti, saranno sempre diversi in base a quale cintura avremo equipaggiato. Gemma ha davvero dato il meglio di sé con queste creazioni. Basta guardare l’armatura Artian per capire quanto questi equipaggiamenti possano essere diversi tra loro.

MH Wilds; Terre Selvagge
Mai avrei pensato di vedere una spada laser in Monster Hunter

I Palico tornano sempre a casa

Oltre al Rathalos, il simbolo più riconoscibile della saga sono sicuramente i Palico. Da sempre fedeli ed utilissimi alleati di ogni cacciatore, in Monster Hunter Wilds sono l’elemento che più mi ha fatto sentire in un mondo che vuole essere vivo. I Palico incaricati di salvarci quando perdiamo i sensi in battaglia, o quelli che ricostruiscono i nostri accampamenti temporanei, ad esempio, ritornano alla loro posizione nel villaggio principale passeggiando per tutta la mappa di gioco. Colui che più ho adorato però è Spin. Un Palico presente solo nelle Piane Ventose, intento a disegnare circondato dalle sue opere: Spin ci aiuterà con la sua arte, disegnando i nostri screenshot effettuati in modalità foto. Ciò accadrà però solo nelle Piane, e potremo osservarlo tornare verso la sua bottega.

MH Wilds; Terre Selvagge
Spin intento a disegnare Gemma

Questo è quanto, cacciatori. È stato un piacere accompagnarvi in questo viaggio tra alcuni segreti delle Terre Selvagge. Prepariamoci all’arrivo del Mizutsune con il primo Title Update, previsto per oggi, 4 aprile.
Nel frattempo, rimanete sintonizzati qui su Enter Loading!

Una replica a “Monster Hunter Wilds: Capcom e l’amore per le Terre Selvagge”

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